«Didattica a distanza, niente sfida ma solo una sconfitta»
La deputata Gloria Vizzini (Gruppo Misto, eletta in Lucchesia) si scaglia contro le affermazioni della ministra Azzolina
lucca
«La ministra Lucia Azzolina (titolare del dicastero dell’Istruzione, ndr) in audizione in Senato ha affermato che “la configurazione concettuale e concreta dell'attività a distanza ha rappresentato e rappresenta una sfida”. Quello che non è chiaro è per chi e, soprattutto, quali sono stati gli esiti di questa sfida. Perché se consideriamo le difficoltà di connessione, la scarsa attenzione degli studenti, la quasi totale impossibilità di valutarli oggettivamente sulla loro preparazione, sono tutti elementi che fanno pensare ad una sconfitta».
È quanto afferma la deputata Gloria Vizzini (ex M5S, ora Misto, eletta in Lucchesia), membro della Commissione Affari Sociali.
«Infatti, riprendendo le linee guida ministeriali e le varie ordinanze sulla didattica a distanza, le valutazioni degli studenti dovevano tener conto di queste difficoltà e della buona volontà dei ragazzi. Certo, con le buone intenzioni si può fare molto ma davvero la scuola che vogliamo nel futuro è una scuola basata su buoni propositi ma con basi culturali così poco solide?». Secondo la parlamentare, «la didattica a distanza è stata una misura emergenziale e tale deve rimanere anche in futuro. È impossibile anche solo immaginare una scuola dove non ci siano relazioni e rapporti umani. Questa è luogo di incontro e confronto; la figura dell'insegnante è di stimolo e supporto a far sempre meglio, elementi che non possono essere tralasciati e che contribuiscono alla formazione dello studente», conclude Gloria Vizzini.
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