Italia
Italian cuisine, il Convictus ospita la sua nuova sede
La scuola internazionale di cucina italiana, guidata da chef Gianluca Pardini si è trasferita in via della Zecca e dalla prossima settimana cominceranno i corsi
Martina Trivigno / lucca
Un luogo di pace, tranquillo, riservato, dove gli studenti si “rifugiano” alla ricerca d’ispirazione. Per studiare, suonare uno strumento musicale, leggere o dipingere.
È un luogo ricco di fascino, il “Convictus” di via della Zecca, da ex monastero che affonda le sue radici nel lontano passato, addirittura all’epoca longobarda (poi abbandonato dalle suore di San Benedetto e Santa Scolastica, nel 2015) a studentato. E, adesso, anche sede di “Italian cuisine”, la scuola internazionale di cucina italiana.
Chef Gianluca Pardini – che la scuola l’ha fondata ormai più di trent’anni fa – e Lauro Dini, proprietario del “Convictus”, scherzano, dicendo che loro sono “congiunti”. Perché l’idea di trasferire lì, in via della Zecca, la scuola dell’“Italian cuisine” è nata proprio durante i difficili mesi del lockdown. «Ci siamo spostati – spiega lo chef – perché con Lauro abbiamo individuato una strada comune da percorrere insieme. E così abbiamo pensato di trasformare il “Convictus” in un mini campus in cui, già da tempo, ci si dedica a tante arti diverse e, proprio qui, s’inserisce la scuola internazionale di cucina italiana che, dalla prossima settimana, darà il via ai suoi corsi. L’idea, infatti, è quella di continuare, e di perfezionarci ancora di più, nella specialità di formare cuochi stranieri. È un momento difficile, quello che stiamo attraversando. Ma, in ogni caso, siamo fiduciosi che una nuova alba sorgerà e, insieme, avremo ancora altri successi».
Anche Lauro Dini ci ha creduto fin dall’inizio, in questo progetto. «Nell’ex monastero possono dormire fino a 25 studenti – spiega il proprietario del “Convictus” – e, prima del blocco totale, c’erano tanti ragazzi, qui, e contiamo tornino al più presto. Ma ci sono anche un refettorio e una cucina molto grandi che, d’ora in poi, ospiteranno i corsi di cucina di “Italian cuisine”. In questo modo, abbiamo integrato il servizio mensa in modo tale che gli studenti abbiano la possibilità di mangiare deliziosi piatti». Insieme a chef Pardini, ci sarà anche Francesco Martinelli, titolare del ristorante “Ammodonostro” di Lucca – e pure il resto dello staff – nell’organizzazione di corsi professionali per chef e, inoltre, sulla cucina giapponese, sulla panificazione, corsi base di cucina e laboratori.
«Ricordo ancora quando questo luogo fu abbandonato – racconta il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini – Era come se fosse passata una scossa elettrica che aveva cancellato la presenza umana. Perché tutto, intorno, era rimasto immutato. Ora, però, il “Convictus” è rinato. E la mia speranza è che il connubio tra il momento della cucina e quello della formazione faccia di Lucca un punto di riferimento».
«Con l’inaugurazione della nuova sede di “Italian cuisine” – conclude il primo cittadino lucchese – si celebra un momento che può avere grandi sviluppi. La speranza, quindi, è che, da qui, si possano far riscoprire i prodotti più tipici della nostra tradizione, quelli che portano il nome della città di Lucca, nel mondo».
Infine, un momento conviviale per degustare, in anteprima, alcune delle specialità. –
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