Un fondo da 1,7 milioni contro la povertà da Covid
Vi si attingerà per prestiti e aiuti solidali a chi ne ha bisogno. La speranza è che cresca grazie a nuovi stanziamenti
LUCCA. Si scrive “Ri-Uscire” e si traduce “Fondo Solidale per la ripartenza”. È il progetto di solidarietà diffusa promosso da un’ampia rete di soggetti istituzionali, religiosi e del terzo settore della provincia di Lucca con il sostegno della fondazione Cassa di Risparmio, finalizzato al superamento del processo di impoverimento sociale causato dall’emergenza Covid-19.
Ri-Uscire prevede infatti interventi di natura economico-finanziaria, destinati a soddisfare i bisogni di coloro che sono stati maggiormente colpiti dalle conseguenze della pandemia e faticano ad andare avanti, perché hanno perso il lavoro o navigano in pessime acque finanziarie che non permettono loro di vivere dignitosamente. Il Prestito di Solidarietà garantisce prestiti fino a 2. 500 euro erogati da Caritas e Fondo Vivere, mentre l’Aiuto di Solidarietà eroga prestiti fino a 1. 000 euro, rimborsabili anche tramite lavori di pubblica utilità. Ciò va ad aggiungersi al Credito di Solidarietà, da anni operativo sul territorio.
Questo e molto altro sono oggetto del protocollo d’intesa siglato ieri mattina nel salone dell’Arcivescovato che impegna la Provincia di Lucca e tutti i suoi Comuni, l’Arcidiocesi, la fondazione Cassa di Risparmio e una vasta rete di centri d’ascolto parrocchiali e soggetti del terzo settore, alla costituzione di un fondo solidale che sarà utile per la ripartenza dei soggetti vulnerabili, vittime di processi di impoverimento «le cui vere conseguenze si vedranno dopo l’estate – commenta il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini – perché è allora che si manifesterà il grosso della crisi economica che adesso è solo all’inizio».
Il Fondo in questione parte con oltre 1 milione 700mila euro, grazie agli stanziamenti di fondazione Cassa di Risparmio (1 milione di euro), Diocesi di Lucca (150mila euro), Provincia (10mila euro), Conferenza sindaci della Versilia (250mila euro), Conferenza sindaci Piana di Lucca (200mila euro), Unione Comuni Media Valle (46mila euro), Unione Comuni della Garfagnana (50mila euro), fondazione Spazio Spadoni (20mila euro). Questo per adesso, ma il progetto è in sviluppo e quindi si prevedono ulteriori erogazioni, la cui operatività sarà affidata ai soggetti territoriali individuati. Per attuare gli interventi sarà potenziata la rete dei centri d’ascolto, dove si potranno raccogliere le domande di accesso al fondo e valutarle sulla base delle situazioni economiche dei richiedenti.
«L’emergenza sociale causata dal Covid ha evidenziato la necessità di guardare l’economia del futuro da un’ottica diversa – precisa l’arcivescovo Paolo Giulietti – e di porre coloro che la pandemia ha messo ai margini del mondo del lavoro, in una posizione che permetta loro di risollevarsi e trovare nuove soluzioni che, attraverso gli strumenti di accompagnamento previsti dal progetto insieme ai percorsi di riscatto economico e sociale, potrebbero essere anche di natura imprenditoriale». Alla firma hanno partecipato anche il presidente della fondazione Cassa di Risparmio, Marcello Bertocchini, il sindaco di Capannori e presidente della Provincia, Luca Menesini, il sindaco di Castelnuovo Garfagnana e presidente dell’Unione Comuni della Garfagnana, Andrea Tagliasacchi e Anna Graziani, assessore al sociale di Camaiore. –
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