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«Sulla ex manifattura serve più trasparenza»

«Sulla ex manifattura serve più trasparenza»

Opposizioni alla carica sul progetto Coima-Fondazione «È vero o no che a questo punto non è più modificabile?»

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«Progetto Ex Manifattura: la città pretende trasparenza e di conoscere nella sua interezza l’ipotesi presentata da Coima e Fondazione Cassa di Risparmio. Da un lato il Comune continua a sostenere che l'operazione non è stabilita ed è ancora oggetto di trattativa e confronto con i privati, dall’altro fonti autorevoli interne alla Fondazione fanno trapelare che per la Fondazione stessa il piano di recupero presentato è quello e non può essere modificato. Ora basta, vogliamo la verità». A sostenerlo in una nota sono i capigruppo dell’opposizione Remo Santini (lista civica SìAmoLucca), Marco Martinelli (centrodestra), Fabio Barsanti (Gruppo Misto) e Massimiliano Bindocci (Movimento 5 Stelle), in una nota che mette direttamente nel mirino anche San Micheletto, al punto da non poter escludere una risposta della Fondazione. «In questi giorni stanno circolando contemporaneamente due versioni profondamente diverse tra loro – spiegano i quattro consiglieri comunali -. Il sindaco Tambellini e la sua giunta proseguono imperterriti nello spergiurare come nulla sia deciso, sostenendo addirittura che per ora di depositato ufficialmente c’è solo la realizzazione di un parcheggio pubblico parzialmente interrato e di un’area di sosta fuori terra. Dentro la Fondazione invece, viene ribadito a chiare lettere che il piano di recupero è molto più ampio, e che fra l’altro è l’unico modo per far rendere l’investimento e garantirne la sostenibilità: quindi, oltre al parcheggio che però porterà soltanto a poche decine di posti auto in più rispetto a quelli attuali, si prevede la creazione di 90 nuovi appartamenti, di diversi negozi e uffici e la concessione ai privati per 50 anni del baluardo San Paolino, che diventerebbe in pratica un giardino collegato ai nuovi alloggi e che così, immaginiamo, assumerebbero un valore di mercato più alto.

«Noi sappiamo chi dice il vero e chi no – proseguono i capigruppo dell'opposizione – e non siamo più disposti ad assistere a questo teatrino. Alla mancata chiarezza e ai sotterfugi del Comune ci siamo abituati, ma ci aspettiamo che la Fondazione, a cui riconosciamo di aver lavorato in questi anni per far crescere Lucca attraverso interventi importanti - si legge ancora nella nota - non voglia prestarsi al gioco a nascondino studiato a tavolino da Tambellini, dai suoi assessori e dalla maggioranza di centrosinistra attualmente al governo. Non puo’ bastare una conferenza stampa, peraltro fatta a febbraio, per spiegare alla città un’operazione immobiliare così complessa». —

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