L’assessora scrive alla ministra Azzolina: «Serve più personale»
lucca
Spazi esterni, nuovi docenti, mensa in classe e trasporti capaci di rispondere alle esigenze delle famiglie senza venire meno alla necessità di sicurezza. Sono questi i punti essenziali della lettera che l’assessora alle politiche formative, Ilaria Vietina, ha inviato al prefetto di Lucca con la richiesta di essere recapitata a Roma alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
«Le scuole avranno bisogno di più spazi – scrive Vietina –. La scelta dell’amministrazione comunale di Lucca è quella di investire sugli spazi all’aperto nell’ottica della outdoor education. Su questo obiettivo il Comune di Lucca ha deciso di stanziare per il prossimo anno scolastico 100mila euro per i nidi e 210mila euro per gli istituti scolastici. Siamo contrari alla possibilità di intervenire sugli spazi scolastici creando corridoi, aule e divisori in plexiglass».
«In relazione alla possibilità di mettere a disposizione i proprio spazi, il Comune di Lucca non intende sottrarsi allo studio delle più varie ipotesi, ma evidenzia criticità che si sono immediatamente presentate nell’analisi di questa proposta – prosegue l’assessora – Innanzitutto evidenziamo l’impossibilità di un’equa risposta a ogni istituto data l’esiguità del numero e della capienza degli immobili, la loro dislocazione limitata ad alcuni luoghi del territorio. Inoltre, evidenziamo i problemi che riguardano la messa a norma e la custodia di questi spazi. Infatti gli edifici che non sono già destinati ad aule scolastiche non presentano i requisiti adeguati: la pulizia, la custodia e l’organizzazione di tali spazi richiede ulteriori risorse sia in termini di arredi che in termini di personale».
«Gli istituti scolastici, inoltre, iniziano a segnalare la richiesta di collaboratori scolastici aggiuntivi di cui intendono accollare la responsabilità agli enti locali – aggiunge Vietina – Al contrario, come è evidente, i comuni e le provincie non hanno né personale adeguato, né capitoli di bilancio che possano coprire queste spese, né finanziamenti di alcun tipo a questo destinati».
«Resta il problema più grande – sottolinea l’assessora – non esiste ad oggi una risposta adeguata all’attuale necessità di programmazione. Per le scuole dell’infanzia è necessario prevedere un aumento del personale di almeno un terzo rispetto all’attuale organico».
«Per la scuola primaria sarà necessario l’aumento di almeno un quarto dell’attuale organico – conclude Vietina – per la scuola secondaria di primo grado si impone una riorganizzazione che faccia perno o sull’immissione di un consistente numero di docenti di potenziamento o su di una rimodulazione delle cattedre che porti ad ogni modo all’aumento complessivo per un terzo rispetto agli attuali docenti in organico». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
