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La villa di Puccini al Marco Polo appesa al contenzioso Ricordi
Il direttore della Fondazione Massimo Marsili lancia un appello alla casa musicale per definire l’accordo sulle cifre dei diritti d’autore
lucca
«La tempistica è necessitata dall’arrivo del denaro. Speriamo che Casa Ricordi voglia il bene di Giacomo Puccini e del suo territorio», a partire da quella villa al Marco Polo di Viareggio che per Massimo Marsili, direttore della Fondazione Puccini «sarà senz’altro una delle priorità quando il denaro arriverà».
Il riferimento è alla causa che la Fondazione ha recentemente vinto, contrapposta a “Casa Ricordi” in merito ai proventi dei diritti d’autore delle opere pucciniane “Il Tabarro”, “La Fanciulla del West” e “Turandot”, a partire dal 2015 fino alla scadenza. Si tratta di una somma che supera i 2,8 milioni e che la Fondazione spererebbe di poter ricevere in tempi brevi. Salvo appello da parte di “Casa Ricordi” e comunque dopo la quantificazione in separato giudizio alla quale la stessa sentenza del Tribunale di Milano rimanda.
Ecco, dunque, il senso di quello che da parte di Marsili suona come un appello a “Casa Ricordi”, in nome di Puccini. Per il restauro della villa del Marco Polo – spiega Marsili al Tirreno – «ci sono due stime per costi preventivati da 2 a 2,5 milioni». Della villa, aggiunge Marsili, che è versiliese, «conosco storia, relazioni, impegni disattesi del passato, quotidiano lavoro per preservarla dal degrado in cui, nel 2014, l’abbiamo trovata».
I tempi della definizione di quantum tra i due contendenti dovranno passare da un nuovo iter giudiziario: «Io spererei di no», spiega Marsili che aggiunge, sommesso: «Ma io sono un generoso...». Il pensiero è rivolto a Ricordi e al peso che questo marchio ha nella storia della musica: «Deve sapere che la sua posizione impoverisce un intero territorio di opportunità finalizzate alla valorizzazione del patrimonio di Giacomo Puccini: la villa, le collezioni. gli itinerari, il rapporto tra spettacolo e beni culturali».
Un patrimonio che il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che della Fondazione Puccini è il presidente, ha assicurato «continueremo a valorizzare, compresa la villa Giacomo Puccini di Viareggio. Per questa serve un’operazione di restauro importante, ma è ancora più rilevante stabilirne la funzione». Operazione, questa, per la quale non è necessario avere in tasca i fondi necessari: definire rapidamente la funzione della villa potrebbe attirare anche possibili contributi – i n nome del patrimonio musicale e culturale italiano che Giacomo Puccini ancora oggi rappresenta con forza in ogni angolo del pianeta – a integrazione di quelli che la Fondazione lucchese conta di avere presto disponibili. —
Donatella francesconi
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