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Il campino di via Guido Rossa torna a vivere e a ospitare sport

nicola nucci
Il campino di via Guido Rossa torna a vivere e a ospitare sport

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CAPANNORI

Tra calci al pallone e ricordi in quel campetto sono cresciute due generazioni. Quel vecchio campetto polveroso ma romantico e vissuto da chi lo calcava tutti i giorni grazie alla sua posizione centrale, ha segnato la gioventù di molti ragazzi capannoresi. Che ad un certo punto, negli anni duemila, sono rimasti con il pallone in mano. Prima sono state tolte le reti e l’erba è diventata alta. E niente è stato fatto per riqualificarlo, lasciato nel più totale abbandono. Di quel campetto erano rimaste solo le porte, anche quelle poi sparite.

La rinascita del campino di via Guido Rossa, nella zona a verde vicino al polo scolastico in via del Casalino, è stata promossa da chi su quei campetti ha giocato e cresciuto. Come Pierluigi Finizola, presidente della società sportiva Asd Capannori, e al contributo del Comune proprietario del terreno. Non solo calcetto, ma anche beach volley e beach soccer.

La nuova area polivalente per praticare sport in modo sano e all’aperto è stata inaugurata ieri mattina dai dirigenti della società capannorese che si occuperà della cura, manutenzione e sorveglianza dell’impianto, e dall’assessore al volontariato Serena Frediani alla presenza, oltre a Finizola, anche di Oronzo Miccoli, diesse della Nottolini volley. Tra le iniziative per valorizzare la struttura c’è anche un torneo di calcetto da dedicare ai tre giovani capannoresi che pochi giorni fa hanno perso la vita in un incidente stradale sulla Pesciatina. «Questo campetto - racconta Finizola che è anche titolare del bar Il Cantuccio di fronte alla struttura - è rimasto nel cuore di tanti capannoresi. Con il passare del tempo però è stato trascurato fino ad essere abbandonato. Così abbiamo deciso di riportarlo in vita ed è emozionante vedere in questi giorni tanti giovani tornare a dare calci ad un pallone o giocare a pallavolo all’aperto. Adesso organizzeremo anche tornei, uno vorremmo anche intitolarlo ai ragazzi morti sulla Pesciatina, ed altre iniziative come la possibilità di vedere le partite di serie A all’aperto nel giardino del bar». Lo spirito dell’Asd Capannori, associazione di recente costituzione, è anche quella di fare rinascere la zona ed offrire momenti di socializzazione e divertimento. —

nicola nucci

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