Postino getta via mille lettere con i bollettini della Taric
LUCCA
Circa mille lettere di Sistema Ambiente contenenti i bollettini precompilati per il pagamento della tariffa dei rifiuti nei mesi di marzo e maggio sono svanite nel nulla. Dove siano finite non si sa, l’ipotesi più accreditata è che siano tornate al mittente, ma sottoforma di spazzatura. Di certo non sono finite nella cassetta delle lettere dei cittadini lucchesi a cui erano indirizzate. e che pertanto non hanno potuto pagare l’acconto di marzo all’azienda dei rifiuti.
A provocare il disagio è stato il pessimo comportamento di un addetto di Sailpost, la ditta a cui Sistema Ambiente ha affidato il servizio di consegna delle lettere. Non è chiaro se per ripicca verso precedenti provvedimenti disciplinari presi dall’azienda nei suoi confronti o semplicemente per mancanza di voglia di lavorare, fatto sta che l’uomo non ha mia consegnato le lettere. Il fatto è emerso nel corso del mese di aprile quando nella sede di Sistema Ambiente hanno iniziato ad arrivare telefonate di cittadini per segnalare la mancata consegna dei bollettini per il pagamento della Taric. L’azienda dei rifiuti ha così controllato lo stato della spedizione, ma sulla piattaforma dedicata le missive risultavano tutte consegnate.
Data la discrepanza tra le chiamate giunte in sede e le risultanze del sistema di monitoraggio è stato chiesto a Sailpost un controllo più approfondito e così si è scoperto che il postino non aveva fatto il suo dovere e le lettere con i bollettini non erano mai state consegnate. A quanto risulta l’addetto ora rischia il licenziamento e perfino una denuncia. Per rimediare Sailpost ha fornito a Sistema Ambiente i codici delle lettere assegnate al postino inaffidabile, molte delle quali destinate alla zona di Santa Maria del Giudice. L’azienda dei rifiuti ha ristampato lettere e bollettini (circa un migliaio) che sono stati consegnati ai destinatari tra aprile e maggio, giusto in tempo per la scadenza della rata Taric del 16 maggio (per le utenze non domestiche commerciali e industriali fermate da lockdown è tutto rinviato al 30 novembre).
Per quanto riguarda il mancato pagamento dell’acconto di marzo, Sistema Ambiente ha fatto sapere ai propri clienti che non applicherà alcuna sanzione per il versamento in ritardo e nel frattempo ha fatto una contestazione formale a Sailpost, chiedendo la restituzione dei costi sostenuti per ristampare lettere e bollettini. Piccola curiosità: si è aggiunta confusione a confusione quando a seguito di questo disguido alcuni cittadini, pochi per la verità, hanno ricevuto per ben due volte la lettera con i bollettini. Evidentemente alcuni indirizzi erano già stati raggiunti con la prima mandata ma per non correre rischi l’azienda dei rifiuti ha preferito essere di manica larga nel secondo invio. —
Gianni Parrini
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