Il colore e la solidarietà All’Atelier Ricci una mostra a più firme C’è anche Galimberti
Le opere del maestro potranno essere acquistate: il ricavato andrà all’associazione Alice Benvenuti onlus
lucca
«Riportare colore in città». Non è uno slogan, ma una precisa intenzione: quella manifestata da Patrizia Ricci, titolare dell’Atelier Ricci in via Burlamacchi, sinonimo a Lucca di eleganza, tradizione e alta sartoria di moda. Durante il lockdown, settimane di chiusura e angoscia che si sono susseguite, è stato come se anche la vita di tutti avesse perso colore. È nata da qui l’idea con cui Patrizia Ricci ha dato vita al suo progetto: contribuire a portare e riportare “colore” alla città donando mascherine con le caratteristiche richieste per la sicurezza anti Covid-19.
Da inizio maggio, l’Atelier Ricci realizza mascherine personalizzate, “piccole opere d’arte”, grazie anche all’intervento dell’artista Lavinia Andreini che le decora con un’illustrazione sempre diversa con il padre, Roberto Andreini, che in passato ha lavorato nel design dell'alta moda. Mascherine che Patrizia Ricci, con Lavinia, ha poi consegnato di persona ai titolari di negozi e attività che sono tornati ad animarsi con la città.
Adesso la seconda fase. Dal 23 giugno (notte di San Giovanni), Patrizia Ricci aprirà per due settimane le porte del suo atelier al colore, con una importante finalità: raccogliere fondi per l’associazione “Alice Benvenuti Onlus”.
In totale sicurezza secondo le norme anti-Covid 19, dal 23 giugno al 7 luglio, ogni giorno (escluso sabato e domenica), dalle 17 alle 20 l’Atelier Ricci in Palazzo Burlamacchi aprirà le sue porte per un “viaggio” nel colore, attraverso un’esposizione di pittura, racconti, memoria e fotografia.
Ogni stanza sarà un’emozione e un “colore” diversi, in memoria di Alice Benvenuti e del “trionfo di colori” che lei con i suoi anni e il suo sorriso continua a rappresentare. In due anni, l’associazione fondata dai genitori a poche settimane dalla sua scomparsa, ha sviluppato tantissimi progetti di solidarietà, sempre a favore dei bambini, in particolare quelli in cura nel reparto di oncoematologia del Meyer e delle loro famiglie.
“L’Atelier Ricci apre le porte al colore” vede la partecipazione di tre artiste di “colore” diverso: Lavinia Andreini, pittrice e regista della Polyedric Visions; Martina Rosati, pittrice, arte-terapeuta e già assistente di Andrea Salvetti; Debora Pioli, libera professionista della comunicazione che collabora con importanti realtà aziendali della Lucchesia e oltre.
L’evento inoltre si arricchiesce della partecipazione straordinaria del maestro dell’arte fotografica Maurizio Galimberti, che esporrà in vendita (il ricavato sarà devoluto interamente all’associazione Alice Benvenuti Onlus) alcune opere realizzate e dedicate all’evento, ispirate ai “colori dell’Atelier” , oltre ad alcuni estratti dal suo racconto visivo della “Lucca silenziosa” che Galimberti ha cominciato a tratteggiare proprio nel periodo del lockdown.
La mostra si annuncia come un evento esclusivo, grazie al suggerimento di “Marte_Ad,” da un’idea di Marella Pomponio. Il racconto musicale sarà a cura del dj italo-turco EfeSerio.
«Questo evento - ricorda Patrizia Ricci - ha il sostegno di tantissime realtà cittadine che hanno voluto partecipare con il cuore per offrirgli ancora più visibilità, a partire dal Lucca Film Festival, Lucca Crea, Lucca Comics & Games, Lu.C.C.A Museum. Sarà inoltre possibile ammirare la creazione della maschera “Lucchetto”, ideata da Piero Caniparoli, che ringrazio e cucita da me. Un ringraziamento speciale va al fonico Arturo Pacini, a G&D Food and Beverage srl, Olio su Tavola, Meucci Pasticceria, Tenuta Mariani, Naturanda-la tua scelta sostenibile, Olio Rocchi. E a tutti voi, che vorrete contribuire a riportare il colore nella vita di chi il colore non l’ha». —
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