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Da Antraccoli a Marlia, un’estate senza sagre

Nicola Nucci
Da Antraccoli a Marlia, un’estate senza sagre

Niente festa del Pioppino, alzano bandiera bianca anche la Sorgente a Guamo, i Donatori a Lunata e il Taglierino a Paganico

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Da Marlia a Matraia, passando per Paganico, Guamo e via dicendo. Continua ad allungarsi l’elenco delle sagre che in questa estate pandemica non si terranno. Perché non c’è modo di far rispettare le misure di sicurezza, o anche per non dare ulteriore fastidio ai ristoranti tradizionali. L’associazione La Corte di Marlia alza bandiera bianca in vista dell’appuntamento inizialmente previsto per agosto. «La sagra de “La Corte” a Marlia quest’anno non ci sarà, l’appuntamento è rimandato al 2021 - spiega il presidente Pierangelo Paoli - anche se forse saremo in grado, visto l’ampio spazio del marcato di Marlia, di rispettare le distanze e tutte le norme anti Covid, è stato deciso di rimandare tutto all’anno prossimo, perché in questo periodo così delicato ci sembra doveroso non andare a fare manifestazioni con somministrazioni che si possono in qualche modo contrapporre alle attività economiche del settore nel nostro territorio, in particolare modo con i ristoratori».

E non solo. Un’altra sagra della tradizione capannorese, quella dell’oliva dolce di Matraia promossa dai donatori di sangue, è stata cancellata per l’impossibilità di garantire le misure di sicurezza anti contagio. Una sagra che si avvicina al mezzo secolo di storia.

La prima ad alzare bandiera bianca è stata la Festa della Sorgente a Guamo. Saltata, almeno per ora (si proverà forse a recuperarla) anche la festa paesana di Lunata promossa dai Donatori sangue in via della Chiesa che solitamente apriva la stagione delle sagre che rappresentano una ricchezza per il territorio. Non solo culturale e gastronomica attraverso la valorizzazione di piatti tipici della tradizione culinaria, ma anche economica perché per molte associazioni questi appuntamenti sono l’occasione per incassare e finanziare la propria attività durante tutto l’anno.

Tra le prime sagre ad essere cancellate c’è anche quella del taglierino di Paganico. Spostandoci al confine ad Antraccoli salta anche la mitica sagra del Pioppino con polenta, una festa organizzata dal comitato paesano, che l'anno scorso aveva festeggiato i 40 anni col concerto dei Cugini di Campagna. Tra le sagre che provano a sopravvivere, come anticipato, quella del tordello promossa dalla parrocchia di Segromigno in Monte. Potrebbe essere realizzata in una versione ridotta e con accessi limitati per rispettare il divieto di assembramenti. —

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