Meteo
Distanziamento di un metro e prenotazione dei posti
I Comuni potranno intervenire per regolamentare le sagre garantendo accessi scaglionati: misurare la temperatura non è però obbligatorio
lucca
Lavarsi le mani, usare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale. Comportamenti che ormai sono diventati quasi un’abitudine dopo più di tre mesi dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus. Norme sempre valide che l’Anci Toscana invita a rispettare anche qualora si partecipasse a una sagra. Ma, andando a vedere più nello specifico le linee guida, è previsto che i Comuni possano regolamentare le sagre per garantire accessi scaglionati, anche in relazione agli spazi disponibili, per evitare il sovraffollamento. Gli organizzatori invece dovranno informare sulle misure di prevenzione (anche in inglese). Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso se superiore a 37,5°C. Dovranno essere disponibili prodotti per igienizzare le mani (in particolare all’entrata e vicino ai servizi igienici) e bisognerà privilegiare la prenotazione per i posti a sedere e mantenere l’elenco 14 giorni. Sul distanziamento invece bisognerà assicurare almeno 1 metro di separazione tra le sedute e al banco. Se possibile privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, ecc...) sempre nel rispetto della distanza di almeno un metro. I tavoli devono assicurare almeno un metro di distanza tra i clienti (escluso conviventi e chi non è soggetto al distanziamento). La distanza può essere ridotta solo con barriere fisiche tra i tavoli. Il self-service è consentito solo con prodotti confezionati in monodose, con distanza di almeno un metro e il personale deve usare la mascherina e igienizzare spesso le mani (prima di ogni servizio al tavolo). Al termine di ogni servizio al tavolo bisogna pulire e igienizzare le superfici. —
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