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«Oltre ai pazienti abbandonati a rischio 400 posti di lavoro»
Il 21 giugno scadranno le ulteriori cinque settimane di cassa integrazione in deroga Timori sul pagamento delle retribuzioni e sul Tfr
LUCCA
È fortissima la preoccupazione per il futuro dei lavoratori e dei pazienti di Dentix Italia, società controllata dal colosso Dentix Spagna di proprietà di Angel Lorenzo Muriel. A lanciare l’allarme, sulla mancata ripartenza dell’azienda, che conta oltre 60 studi in Italia e che, da marzo, ha chiuso i battenti, sono i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
I numeri parlano di migliaia di pazienti abbandonati, curati a metà per lo stop dell’attività, e di 400 posti di lavoro a rischio. «I lavoratori, preoccupati sia per il loro impiego che per la salute dei clienti – scrivono i sindacati – sono stati lasciati da settimane senza notizie certe su una possibile riapertura, nonostante la ripartenza di alcune aziende concorrenti. Anche dalla sede amministrativa di Milano tutto tace, e non aiutano a rasserenare gli animi le voci delle difficoltà economiche e di un problema di liquidità che metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa di Dentix Italia».
A preoccupare lavoratori e sindacati è la data del 21 giugno, «quando – spiegano le tre sigle – scadranno le ulteriori 5 settimane di cassa integrazione in deroga, terminate le quali si dovranno verificare le possibilità per poter accedere a ulteriori ammortizzatori sociali. Questo, fermo restando la volontà di riaprire quanto prima, anche per dare risposte ai pazienti che necessitano di interventi in alcuni casi di natura sanitaria; interventi, che in molti casi sono già stati pagati in anticipo». Anche per questo i sindacati «chiedono certezze sulla continuità aziendale oltre a garanzie sui pagamenti delle retribuzioni, e in particolare sugli accantonamenti dei trattamenti di fine rapporto dei dipendenti». —
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