L’autopsia: gravi lesioni per il giovane padre morto in moto
La procura nel pomeriggio concede il nullaosta per la sepoltura. I funerali di Bertolacci si potrebbero tenere giovedì alle 15 al cimitero di Porcari
LUCCA. Lesioni traumatiche interne. Gravi al punto tali di provocare il decesso. Si conclude dopo le 18 l’esame autoptico all’obitorio dell’ex ospedale Campo di Marte eseguito dal medico legale Stefano Pierotti sul cadavere di Francesco «Cecco» Bertolacci, 39 anni, il giovane centauro morto sabato pomeriggio nell’incidente avvenuto in località Turchetto sulla via Romana. Stando all’anatomopatologo il violento trauma toracico provocato nello scontro tra lo scooter Yamaha Xmax 250 e una Jeep Renegade condotta da un settantenne lucchese potrebbe essere la causa della morte dell’operaio cartario, padre di una bimba che aveva compiuto da poco 10 anni, che abitava a Porcari. In un primo momento il pm di turno aveva disposto solo un’ispezione esterna del cadavere che, tuttavia, non aveva dato le certezze necessarie. Così la decisione di procedere all’autopsia.
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A tarda sera la salma è stata liberata, ma solo stamani i familiari riceveranno il nulla osta per poter celebrare i funerali che, con ogni probabilità, si terranno domani alle 15 con tumulazione al cimitero di Porcari. Nei prossimi giorni il medico legale invierà una prima relazione al sostituto procuratore Antonio Mariotti che, dopo aver fatto sequestrare dai carabinieri entrambi i mezzi coinvolti nel drammatico sinistro (scooter e Suv), affiderà un incarico peritale ad un ingegnere in modo da stabilisca l’esatta dinamica dell’incidente considerando traiettoria e velocità di collisione.
Al momento resta indagato con l’accusa di omicidio colposo il conducente della Jeep Renegade che, tuttavia, subito dopo lo scontro si è fermato sottoponendosi all’alcoltest che è risultato negativo.
Grande appassionato di moto, Francesco Bertolacci viveva con la compagna Serena Dal Poggetto, 38 anni, da cui ha avuto una bambina che frequenta le scuole elementari di Porcari. Una decina d’anni fa aveva «Cecco» perduto il padre Sorrento mentre, prima di conoscere Serena, abitava con la mamma Anna, casalinga, e il fratello maggiore Samuele.
La scomparsa dell’operaio, che prima di lavorare alla Lucart aveva prestato servizio alla cartotecnica Sca, ha segnato profondamente la comunità di Porcari dove le famiglie Bertolacci e Dal Poggetto sono molto conosciute e stimate. —
L.T.
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