Agenzie di viaggio, estate piena di dubbi
Tre hanno riaperto e una lo farà tra pochissimo «Ma non abbiamo certezze, a partire dal bonus vacanza»
Luca Dini / CASTELNUOVO
Cancellazioni quasi totali e un crollo delle prenotazioni. È quanto sta avvenendo nel comparto turistico. La crisi tocca da vicino le agenzie di viaggio che chiedono al Governo maggiore attenzioe per il mondo del turismo. E dopo Firenze, ecco una nuova manifestazione a Roma, con protagonista anche la Garfagnana con la partecipazione di due delle quattro agenzie presenti a Castelnuovo. Nel capoluogo, infatti, operano ben 4 agenzie viaggi, tre hanno già riaperto dal 18 maggio, una, la Fidelity Tours di Antonio Guidi, toccato da vicino dalla tragedia Covid-19 con la perdita del padre Guido, aprirà nei prossimi giorni terminati lavori di adeguamento. «La voglia c’è, la richiesta anche, ma si concretizzano poche prenotazioni – racconta Paolo Tortelli che con la moglie Lara e la socia Chiara gestisce l’Altroquando Viaggi – l’estate viene prenotata nei primi mesi dell’anno, quelli che abbiamo perso totalmente a causa del virus. Abbiamo dovuto cancellare oltre 100 prenotazioni con l’emissione di voucher spendibili fino al 31 dicembre del 2021. I clienti hanno capito la situazione. Ma ora? La gente vorrebbe andare in vacanza, ma ha tanti dubbi». Si attendono novità da Roma, anche perché il bonus Vacanza non è ancora realtà e per ora le strutture non lo accettano: «Qualche cliente domanda informazioni – prosegue Tortelli – ma manca la parte attuativa e la speranza è che cambi qualcosa perché come strutturato adesso, resterà inutilizzato». Saltano i gruppi, saltano le crociere, vengono rinviati i matrimoni e le gite in pullman sono avvolte dai dubbi: «Chi ci ha contattato lo fa per chiedere notizie di vacanza in Italia, nessuna domanda per l’estero. Rispetto a prima dell’emergenza, molti si stanno dirottando sulla montagna piuttosto che sul mare che resta comunque la scelta preferita, diciamo un 60% contro 40, rispetto al 90-10 di prima». Le richieste al Governo sono una cassa integrazione più ampia, almeno fino a fine anno, e l’azzeramento delle tasse. Antonio Guidi, invece, deve ancora riaprire la sua agenzia dopo che il Coronavirus gli ha portato via il padre oltre a fare ammalare lui stesso e alcuni dipendenti: «Stiamo facendo i lavori necessari per riaprire in sicurezza. Il virus ci ha toccato da vicino e sentiamo quasi come un dovere morale fare questi interventi. Andiamo avanti con il servizio di trasporto pubblico che è affidato a noi, ma molto del nostro business era legato ai concerti che sono stati tutti annullati. Le gite in pullman? C’è ancora tanta incertezza. Per noi sono una fetta importante sia perché mettiamo la nostra flotta a disposizione di altre agenzia sia per l’organizzazione diretta». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
