«Spazi aperti per le classi fino al 15 luglio»
lucca
La didattica a distanza ha fatto emergere altri problemi, come «la difficoltà intrinseca nel gestire e garantire relazioni interpersonali tra insegnanti, alunni e famiglia». È quanto afferma il Partito Socialista di Lucca.
«La pandemia -spiega - ha costretto a rivedere il nostro quotidiano, la scuola è stata la prima a chiudere per tutelare famiglie e figli. Ognuno ha messo in gioco lo spirito di adattamento, il senso civico e la responsabilità; gli istituti scolastici e il corpo docente si sono impegnati per garantire la continuità didattica, cercando soluzioni e adeguandosi alla didattica a distanza. Da questa esperienza è emersa la necessità di una conoscenza e di una forma standardizzata che consenta un utilizzo più immediato ed efficiente di questo strumento in caso di emergenze ed altre necessità».
«La didattica a distanza -aggiunge - ha mostrato anche un aspetto sociale che emerge meno dai banchi scolastici: la difficoltà delle famiglie di gestire la tecnologia a causa di differenze sociali, culturali, economiche; non tutte le famiglie disponevano di un pc o di un tablet da cui la necessità dei vari istituti di fornire apparecchiature in comodato d'uso».
Il Psi auspica «che la didattica a distanza diventi un mezzo conosciuto d utilizzato anche come risorsa non solo nelle emergenze nella scuola futura». E coglie l’occasione per ringraziare «l’amministrazione comunale di Lucca per aver permesso di utilizzare gli spazi ai genitori e alunni per salutare gli insegnanti, in un anno scolastico anomalo e indimenticabile. Richiediamo che questa iniziativa sia estesa fino al 15 luglio affinché siano accettate tutte le richieste che giungeranno al Comune». —
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