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Polemica sugli arredi antichi rimossi dall’ex Ristori in via Fillungo

Polemica sugli arredi antichi rimossi dall’ex Ristori in via Fillungo

Micheli, titolare dell’ultima attività che vi ha avuto sede, fornisce spiegazioni: «Sono stati smontati e messi in sicurezza con il nullaosta delle Belle Arti»

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«Gli arredi antichi sono al sicuro, con il beneplacito della Soprintendenza. E non sono vincolati». Massimo Micheli, ex titolare di “Ristori Essenza del gusto”, in via Fillungo (titolare del Podere Micheli, le Bontà, Planet Cafè) interviene dopo la chiusura dell’attività in via Fillungo.

E precisa che, «a seguito della cessazione dell’attività e dello smantellamento del locale a causa della grave crisi economica causata dall’emergenza Covid-19, gli antichi arredi sono stati trasferiti e messi in sicurezza solo dopo aver interpellato la Soprintendenza la quale, con risposta scritta, ha comunicato che su quegli arredi non sussisteva alcun vincolo».

«Purtroppo il locale – dichiarano i gestori - non ha retto alla grave crisi di questi mesi. Stiamo tuttavia combattendo duramente per mantenere in vita le nostre attività, tutte legate al territorio e fortemente inserite nel tessuto cittadino. Abbiamo, con molta amarezza, dovuto arrenderci e chiudere quello che effettivamente era un piccolo gioiello storico di lucchesità nel cuore di Fillungo. Essendo i legittimi proprietari degli arredi, che abbiamo tutelato e valorizzato fin dall’apertura del locale mantenendone intatte le caratteristiche così come espresso dall’antica proprietaria Giovanna Colombini, abbiamo interpellato la Soprintendenza per capire chi li avesse tutelati dopo la chiusura del locale».

Micheli ribadisce che «non essendoci alcun vincolo da parte della Soprintendenza, visto il loro valore storico e artistico non ce la siamo sentita di abbandonarli in un fondo sfitto, alla mercé di non si sa chi. Ecco perché – concludono i gestori - abbiamo provveduto a smontarli e a metterli in sicurezza. Siamo piccoli imprenditori di Lucca, dove le nostre attività sono nate e cresciute. Stiamo combattendo una dura lotta e non permetteremo, finché ne avremo la forza, di arrivare allo sfascio di ciò che ci rappresenta e che rappresenta Lucca».

L’esercizio “Ristori Essenza del Gusto”, infatti, era nato nei locali che erano stati, in origine, della profumeria Ristori gestita per cinquantaquattro anni da Giovanna Colombini, a pieno titolo una delle signore del commercio lucchese, che si è spenta il 29 febbraio di quest’anno.

La signora Colombini aveva ceduto il fondo nel 2002, quando si era ritirata dal lavoro. Successivamente il fondo èstato occupato da almeno due diversi tipi di attività, tra cui l’abbigliamento, prima di ospitare l’esercizio Ristori Essenza del Gusto.

L’arredo del negozio, che si è tramandato negli anni, ha sempre rappresentato una cifra distintiva della sua identità: anche per questo, vederlo svuotato nell’arco di poche ore ha destato un certo stupore in chi conosce bene il centro storico della città. —

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