Pesciatina pericolosa, decine di vittime e feriti negli ultimi anni
Una lunga scia di sangue sulla strada che collega Lucca e Capannori. E i residenti chiedono più controlli
CAPANNORI. Una lunga striscia di sangue. La via Pesciatina, nei suoi 12 chilometri, è stata teatro di molti incidenti mortali. «È una strada troppo pericolosa: servono più controlli e rotonde» dicono alcuni residenti arrivati sul luogo dell’incidente. Ecco l’elenco delle tragedia avvenute negli ultimi cinque anni. Nel gennaio del 2015 uno schianto in moto alla rotonda di Papao costa la vita a Mirko Bechelli, 22 anni, operaio in un calzaturificio a Segromigno. Nel marzo scorso un pizzaiolo cingalese, Kankanam Pandithage Vidana, 58 anni, muore dopo essere stato investito da due auto a Lunata.
Nel 2018 lacrime per Attilio Mencarini, 73 anni, ex presidente dei donatori di sangue del paese di Lammari, agganciato da un camion lungo la grande arteria. Nell’aprile del 2018 tragedia nella serata di Pasqua in via dell'Ave Maria a Lunata. Un giovane di 26 anni, Davide Surace, alla guida di uno scooter muore in uno scontro con un’auto.
Nel settembre 2013, sulla via Pesciatina al tondo di San Vito, Yuyong Zhouil, 30 anni, cinese che percorreva quel tratto di strada in sella alla sua bici Record viene travolto e ucciso da un’auto. E sempre a Lunata, sulla via Pesciatina, nel febbraio 2012 un pensionato di 78 anni, originario della Calabria, alla guida della sua Chevrolet Matiz, forse per un malore si scontra con un’altra vettura e resta ucciso.
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