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I gioielli diventano veicolo di solidarietà «Ho sentito di fare anche io la mia parte

barbara antoni
I gioielli diventano veicolo di solidarietà «Ho sentito di fare anche io la mia parte

La stilista Cinzia Sodini devolverà parte del fatturato realizzato durante la pandemia all’ospedale San Luca 

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La pandemia ha scombinato tutti i suoi progetti promozionali della nuova collezione. Niente party per il suo lancio, niente influencer: causa lockdown, tutto rinviato, e chissà a quando. Così Cinzia Sodini, disegnatrice lucchese di gioielli che l’anno scorso ha coniato il marchio Cinziaesse, ha deciso di fermarsi.

«Fermarmi mi ha fatto bene - racconta -. Quando si corre non si vedono tante cose. Ma dopo i primi giorni, mi sono detta che quella condizione, quello stare sempre in pigiama, non faceva per me. Mi sono inventata delle “clips”: su Facebook davo consigli di stile: ho pensato che fosse importante e anche terapeutico creare delle situazioni per volersi bene, anche in piena pandemia, un modo anche per estraniarsi da tante sofferenze. La proposta di quel piccolo estraniamento - aggiunge -è stata un successo. Le clips sono diventate uno spazio positivo, un appuntamento per molte persone bloccate a casa in quel periodo».

Ma con i giorni, la stilista di gioielli ha pensato di poter fare di più di quell’aiuto fatto di leggerezza lasciato passare attraverso i social.

«Attraverso il mio portale online di vendita dei gioielli che disegno e produco - spiega Cinzia Sodini - ho continuato a ricevere ordini e a quel punto ho pensato che volevo dare un aiuto in più. Sono andata di persona a recapitarli a casa dei clienti e a ognuno ho offerto un buono per un caffè in una pasticceria che si trova vicino alla mia abitazione. Un semplice gesto per i clienti, ma anche la possibilità di lavorare per quell’esercizio».

Era il mese di aprile. L’idea della solidarietà, in Cinzia Sodini, ha continuato con i giorni a prendere campo e la stilista ha deciso di darsi da fare anche per dare un contributo all’ospedale San Luca di Lucca. Ha deciso di devolvere il venti per cento dell’importo di tutti gli ordini ricevuti fino al 31 maggio, domani, all’ospedale di Lucca.

«Mi sono sentita in dovere di aiutare chi ogni giorno è stato ed è in prima linea per salvare vite umane. Ho mantenuto anche molti articoli delle passate collezioni, con prezzi più bassi. E ora quasi ci siamo: donerò il venti per cento di tutti gli ordini ricevuti fino al 31 maggio. E poi farò il versamento. Ho già tutte le coordinate. Mostrerò poi la cedola di versamento direttamente sui miei canali social». —

barbara antoni



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