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Lenci chiude i battenti dopo 108 anni «La città è cambiata e con lei la clientela»
Lo storico negozio di scarpe di via Fillungo era stato fondato dal bisnonno degli attuali titolari, un ciabattino di Segromigno
Rossella Lucchesi / lucca
«Non siamo stati capaci di stare al passo coi tempi. Forse perché troppo attaccati alla tradizione e a quei metodi di lavoro che, per decenni, hanno caratterizzato il commercio lucchese, mentre, fuori, la città cambiava volto». Cominciano così i fratelli Riccardo e Glauco Lenci, mentre raccontano il cammino che li ha portati alla decisione più drastica di tutte: abbassare per sempre la serranda del loro negozio, al civico 233 di via Fillungo, a pochi passi da Porta dei Borghi, dove un tempo, ad aiutarli nel lavoro, c’erano anche alcune commesse. Secondo i fratelli Lenci, Lucca è cambiata. E, con lei, la clientela. «Non era più quella cittadina dove tutti si conoscevano e che, al tramonto, si addormentava con i suoi abitanti – ricordano – I turisti arrivavano da ogni parte del mondo, perché Lucca era diventata una delle località italiane più apprezzate per le sue bellezze storiche e architettoniche. Ma non era più la città di un tempo. Il commercio stava cambiando e la grande distribuzione rubava clienti ai negozi tradizionali, aprendo punti vendita in periferia e nei centri commerciali, dove era più semplice trovare parcheggio. Questo accadeva mentre il nuovo sistema di lavoro richiedeva innovazione a tutto tondo e l’impiego e la conoscenza di strumenti tecnologici che, alla nostra età, ci hanno spaventato».
«Ormai siamo vicini alla pensione – sottolineano i titolari – e vorremmo goderci gli anni che abbiamo davanti senza preoccuparci di tasse e burocrazia, dedicandoci alla famiglia e agli hobby che abbiamo trascurato per stare dietro al banco dalla mattina alla sera. Inutile dire che ci dispiace abbandonare questo negozio che, per moltissimi anni, è stata la nostra seconda casa, ma è arrivato il momento di dire basta e lasciare spazio ai giovani».
Riccardo e Glauco sono i pronipoti di Grisostomo Lenci, erede di una famiglia di ciabattini di Segromigno che, nel 1912, sbarcò nel centro storico di Lucca per aprire il negozio di calzature che, in seguito, sarebbe passato nelle mani del figlio Giuseppe, padre degli attuali titolari e fratello di Nilo, proprietario dell’altro negozio Lenci vicino all’albergo “La Luna”.
Gli attuali titolari hanno preso le redini della bottega nel 1987, dopo la scomparsa del padre, ma adesso si sono arresi, complice la crisi economica e, purtroppo, anche la pandemia che ha accelerato una decisione che comunque era nell’aria da tempo. Con la riapertura dopo il lockdown, intanto, è iniziata la vendita promozionale delle calzature che si protrarrà fino alla fine dell’anno, con sconti fino all’80%. Una grande occasione, presa al volo da tanti lucchesi che, da qualche giorno, si mettono disciplinatamente in fila davanti al negozio con guanti e mascherina, per acquistare gli articoli in promozione a prezzi particolarmente appetibili. «Abbiamo sempre trattato prodotti di ottima qualità – spiegano i Lenci – Poi, però, la concorrenza ha invaso il mercato con offerte per noi improponibili, alle quali abbiamo dovuto soccombere. E nel frattempo, eravamo alla fine degli anni Novanta, il centro storico di Lucca cambiava aspetto. Gli uffici pubblici e privati si trasferivano fuori città e lo stesso facevano molti residenti che preferivano la comodità di avere il parcheggio sotto casa. Lucca non era più il cuore commerciale che tutti avevamo conosciuto. C’erano turisti tutto l’anno, d’accordo, ma i clienti abituali, quelli che vedevi a ogni cambio di stagione, erano sempre di meno».
«A dare il colpo di grazia – aggiungono i titolari del negozio Lenci – è arrivato il trasloco del mercato bisettimanale che portava tanta gente in centro e favoriva l’economia della città, oggi tristemente vuota e sofferente per la situazione attuale della pandemia che non promette niente di buono».
Con la chiusura del negozio Lenci Calzature, se ne va, dunque, un altro pezzo della tradizione commerciale lucchese, lasciando un vuoto in coloro che ne avevano apprezzato la professionalità e il famoso “garbo”. I figli degli attuali proprietari hanno preso altre strade e l’ampio fondo nel tratto iniziale di via Fillungo passerà di mano. Quando e a chi non è dato sapere, perché i tempi sono ancora lunghi e, al momento, i signori Lenci non hanno preso accordi con nessuno per la cessione. –
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