Italia
«I Garby per i rifiuti? Un mezzo disastro»
Il gruppo consiliare “SiamoLucca” ha fatto un sopralluogo: molti i sacchetti lasciati fuori dalle isole ecologiche piene
lucca
«Il ritorno dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti in centro storico è un mezzo disastro». Lo sottolinea senza mezzi termini il gruppo consiliare di “SiamoLucca” che sferra un attacco diretto ai cosiddetti “Garby”, le isole ecologiche che, da qualche mese, sono state posizionate in vie, vicoli e corti del centro storico. Una decisione, quella dell’amministrazione comunale, che, fin dall’inizio, ha suscitato diverse polemiche, lamentale e pure qualche protesta (basti pensare alla raccolta firme organizzata dallo storico Forno Casali di via Guinigi per evitare l’istallazione di un’isola ecologica proprio nei dintorni dell’attività commerciale).
«Su segnalazione di alcuni residenti, lunedì scorso, abbiamo fatto un sopralluogo per controllare il funzionamento di quelle che il Comune chiama isole ecologiche ma che di ecologico non sembrano avere proprio nulla – spiega la lista civica – Le immagini, infatti, parlano da sole: i sacchetti sono accatastati anche all’esterno non per inciviltà, bensì perché i contenitori strabordano e non riescono a contenere tutta l’immondizia. Evidentemente sono poco capienti oltre che poco funzionali. E questo non è l l’unico problema».
E già durante il lockdown, “SiamoLucca” aveva chiesto di sospendere il servizio e prolungare a tempo indeterminato la raccolta a filo strada fino a quando l’emergenza non fosse passata del tutto. L’obiettivo di Comune e Sistema Ambiente, però, è già stato più volte specificato: «Eliminare la processione di sacchetti e sacchettini, molto spesso esposti a tutte le ore e nei giorni sbagliati, migliorare la qualità della vita del centro storico e intervenire concretamente in favore dell’ambiente e delle persone». Ma, evidentemente, i Garby non sono (ancora) riusciti nell’intento. «Oltretutto – sottolinea il gruppo consiliare di SiamoLucca – i contenitori Garby sono antiestetici e collocati in zone che li hanno fatti diventare un pugno nell’occhio per il decoro urbano: basti pensare, tanto per fare un esempio, che uno dei contenitori è stato piazzato quasi di fronte al pozzo di Santa Zita. Senza considerare che alcuni cortili o strade secondarie sono diventate ricettacolo di rifiuti». «L’amministrazione comunale e l’assessore all’Ambiente, Francesco Raspini, sanno quello che sta succedendo? Basta farsi un giro per rendersene conto: a meno che non si voglia far finta di non vedere». –
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