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Lucca

«I giornali sono una risorsa importante»

Rossella lucchesi
«I giornali sono una risorsa importante»

Ilaria Voce, titolare dell’edicola Guerrina di Porcari, racconta l’importanza dei quotidiani anche nel periodo del lockdown

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porcari

«Il sorriso dei bambini che finalmente è tornato a illuminare il mio negozio è senz’altro una delle cose più belle di questa fase due. Nei loro sguardi gioiosi, ho intravisto un barlume di speranza per il futuro che mi ha rasserenato l’anima, facendomi riflettere su molti aspetti della vita e convincendomi che, come dice un vecchio saggio, dopo la tempesta torna sempre il sole». Sono parole commosse quelle di Ilaria Voce che, da circa una ventina d’anni, gestisce l’edicola-cartoleria “Guerrina” di Porcari insieme al marito Moreno Moriconi.

È rimasta profondamente colpita dall’entusiasmo e dall’ingenua allegria dei bambini che, dopo l’allentamento delle maglie restrittive da parte del Governo, hanno trascinato genitori e nonni in negozio per scegliere figurine e giocattoli in autonomia. Un segnale di fiducia che Ilaria afferma di aver riscontrato anche nei clienti abituali. «Loro, adesso, appaiono più distesi e disponibili al dialogo – commenta la titolare – ma sempre attenti alle regole comportamentali che richiede questa post-quarantena e consapevoli che non dobbiamo abbassare la guardia, perché l’emergenza non è finita». Non si sta più rintanati in casa, ma i giornali si acquistano lo stesso. «Anche se – precisa la titolare – il picco di vendite si è registrato nel momento tragico della pandemia, quando ogni giorno c’erano notizie di decessi anche nella nostra provincia e la gente era curiosa di vedere se tra le vittime c’erano dei conoscenti. Per buona sorte, qui ci sono stati pochi casi, forse grazie anche al passaggio continuo di auto della Protezione civile che, in collaborazione con il Comune di Porcari, girava per il paese avvisando gli abitanti di non uscire di casa, per evitare i contagi».

Lentamente si riprende il trantran quotidiano, anche se non ai ritmi di prima. «Comunque ci accontentiamo – aggiunge la titolare dell’edicola – perché, anche se con orario ridotto, abbiamo sempre lavorato, soprattutto con bollettini e utenze domestiche che la gente preferiva pagare in negozio, evitando la coda ai pochi uffici postali aperti». A giugno, poi, dovrebbe rientrare anche la dipendente che, al momento, si trova in cassa integrazione. Un altro passo verso la sospirata normalità. «Sono certa che sia dietro l’angolo, però tutti dobbiamo essere collaborativi, altrimenti si rischia di tornare indietro. E un lockdown in piena estate sarebbe ancor più triste», conclude Ilaria Voce. –

Rossella lucchesi

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