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Ex cuoco aggredisce titolare di un self service
Accade di notte in centro e il malvivente viene bloccato dai carabinieri con i soldi del distributore di alimenti e bevande
Luca Tronchetti / LUCCA
Cuoco senza più lavoro e senza più soldi prova a riciclarsi come mariolo e tenta di scassinare il distributore automatico self service di bevande, alimenti e snack in via San Girolamo: il «Point 24 h» gestito da Daniel Lazzareschi. Ma il colpo, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, si rivela un flop. E il furto si trasforma in rapina spalancando le porte del penitenziario di San Giorgio a un rumeno di 23 anni. In carcere - in attesa dell’udienza di convalida prevista nei prossimi giorni davanti al gip - è finito Silviu Andrei Verestiuc, incensurato, in Italia da anni e sino a poco tempo fa con un contratto di lavoro come cuoco.
Armato di chiave multiuso ha scassinato il cambiamonete all’interno dello spazio dove si trovano vari distributori automatici di acqua, bibite, generi alimentari e di conforto. La macchinetta conteneva circa 700 euro, ma il giovane rumeno non è riuscito a portare a compimento il furto proprio a causa dell’intervento del titolare dell’attività di somministrazione self service. Lazzareschi ha sorpreso il malvivente in flagranza di reato cercando di bloccarlo. Lui, per tutta risposta, lo ha aggredito utilizzando la stessa chiave con cui il rumeno voleva cercare di sfondare il portamonete. L’arrivo dei carabinieri del radiomobile ha impedito che Verestiuc riuscisse a dileguarsi. Stando all’accusa, il malfattore era riuscito a introdursi nell’area dell’ufficio sul retro della struttura e ad impossessarsi di alcune confezioni di monete.
Ma non ha fatto i conti con il sistema d’allarme entrato in funzione che ha richiamato sul posto il titolare del self service. Lì c’è stata l’aggressione, ma l’ex cuoco è stato bloccato dai militari mentre cercava di allontanarsi nel centro cittadino. Nelle tasche aveva con sé il denaro asportato che è stato recuperato e restituito al proprietario. Lazzareschi, spaventato e impaurito, nella collutazione con il giovane rumeno ha riportato ecchimosi e contusioni giudicate guaribili in una settimana dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale San Luca. —
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