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“Il Grillo parlante” in concessione, il Comune mantiene il coordinamento

“Il Grillo parlante” in concessione, il Comune mantiene il coordinamento

L’asilo verrà assegnato al nuovo gestore tramite un bando L’amministrazione continuerà a decidere le rette

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LUCCA

Le scuole sono chiuse da settimane a causa dell’emergenza Covid, ma nel chiuso degli uffici del palazzo comunale di Capannori oppure da casa in smart working parte politica e parte amministrativa hanno continuato a lavorare ai progetti per il nuovo anno scolastico. Progetti che fanno registrare le prime importanti novità sul fronte della gestione delle strutture scolastiche ed educative.

La news più importante è quella che riguarda un asilo nido: dal 1 settembre 2020 l'amministrazione comunale darà in concessione, tramite bando, “Il Grillo Parlante” di Capannori che attualmente è per metà a gestione diretta e per l'altra metà in appalto alla cooperativa “Zenith”.

Il Comune manterrà comunque il coordinamento pedagogico ed educativo della struttura per la prima infanzia. Le rette rimangono stabilite dall'amministrazione comunale e restano invariate.

«Il prossimo 30 luglio scade l'appalto con la cooperativa che gestisce per metà il nido di Capannori, mentre alcune delle poche educatrici comunali rimaste in servizio andranno in pensione in questi mesi. Di fronte a questo quadro – spiega l'assessore alle politiche educative, Francesco Cecchetti – la concessione ci è sembrata la formula più efficiente e razionale dal punto di vista economico, peraltro già sperimentata con ottimi risultati per l'asilo nido “Cosimo Isola” di Marlia, che al contempo ci consente anche di mantenere un coordinamento sugli aspetti pedagogici ed educativi per assicurare lo stesso livello di qualità del servizio da sempre molto alto ed apprezzato dagli utenti. Le rette rimangono stabilite dall'amministrazione comunale, quindi tutte le famiglie possono stare tranquille perché rimarranno invariate. Un aspetto importante è che sia le educatrici comunali, sia le educatrici che lavorano per la cooperativa manterranno il posto di lavoro».

Per le educatrici della cooperativa sarà infatti applicata la clausola di salvaguardia sociale, ovvero saranno assunte dal soggetto che prenderà in concessione il nido, mentre le educatrici comunali rimarranno in ambito educativo con progettazione modello “Spazio Gioco”. Una sorta di nido 'light' che garantirà un servizio di alcune ore al giorno dedicato alle famiglie che preferiscono un approccio graduale al nido per i loro figli o che necessitano di usufruire di questo servizio solo per un determinato tempo della giornata.

Nessun cambiamento per quanto riguarda la mensa poiché resteranno in servizio gli attuali cuochi. —

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