Il presidio
Lucca, prenotazione e visite a tempo sulle due Torri
Ecco come cambierà la possibilità di ammirare i due monumenti
LUCCA. Accesso su prenotazione, massimo otto persone per turno alla Torre Guinigi, 5 (per la ristrettezza degli spazi) alla Torre delle Ore. Tempo massimo di permanenza per ogni turno:45 minuti.Dopodomani, 23 settembre, anche per le torri medievali di Lucca si apre una nuova epoca. «Riapriamo per dare un segnale -afferma l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti -. Vediamo cosa succede, in termini sanitari con l’epidemia e di flussi di visitatori. Certo, abbiamo già previsto che il nostro bilancio subirà una perdita considerevole relativamente alle torri». Nel 2019 i biglietti per le torri avevano portato 800.000 euro nelle casse comunali. Nel 2020 il calo sarà drastico e «meno male che nei primi due mesi dell’anno avevamo già incassato 60.000 euro dagli ingressi», sottolinea Ragghianti.
In un maggio qualunque degli anni scorsi, avremmo visto lunghe code davanti al portoni delle torri. Adesso, considerando anche inizialmente una giornata con 6 turni di 8 persone alla Torre Guinigi, non si va oltre le 48 persone al giorno. Al momento non esiste nemmeno un vero orario di apertura, dal momento che le visite sono solo su prenotazione e le visite sono temporaneamente gratuite. Con la partenza del portale onli i biglietti unitari costeranno 3 euro, 5 il biglietto cumulativo per le due torri e l’Orto Botanico (anche questo apre sabato 23 maggio; qui la visita sarà consentita fino a un tempo massimo di tre ore). Ovviamente la visita sarà garantita in tutti e tre i monumenti in sicurezza, con gel e sanificazioni.
Secondo l’assessore Ragghianti, due fattori saranno determinanti per avere un’idea di massima del flusso alle torri e all’Orto e per progettarne il futuro.«Due momenti importanti per capire come ripartire - considera -saranno la fine della scuola e l’apertura della mobilità intraregionale a partire dal 3 giugno come è stato annunciato. Vedremo dopo quante persone potranno arrivare». Tra i buoni auspici, una preoccupazione, «che nasce da un dato di fatto -ribadisce sempre Ragghianti -. La regione italiana con il maggiore flusso di visitatori in epoca pre Covid su tutta la Piana di Lucca è la Lombardia, che ha una popolazione che ama particolarmente la Toscana. Sono sicuro che torneremo a essere un forte punto di richiamo turistico».
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