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Lapini (Amandla): «Piccoli eventi per aiutare le realtà minori»
LUCCA
Una sfida al Covid. A suon di musica. David Lapini, titolare della Amandla Productions, azienda specializzata in allestimenti audio, luci e video ed anche organizzatore di eventi musicali, fa parte da oltre 20 anni del mondo della musica e dello spettacolo sia a livello locale che nazionale. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria la sua attività è ferma. Adesso, con l’inizio della fase due, è il momento di provare a ripartire.
Le idee sono molteplici e hanno come denominatore comune il ripartire dalle origini, dall’organizzazione di piccole rassegne musicali nella nostra città, con artisti locali e non, tra luglio ed agosto, nei luoghi più idonei a garantire la sicurezza in conformità alle normative vigenti anti virus. Dal 15 giugno, secondo le disposizioni governative, sono consentiti spettacoli all’aperto fino a mille persone, incluse le maestranze, e persone con mascherine e distanze di circa un metro.
«La salute è prioritaria e i concerti tradizionali creano assembramenti, ma senza fare niente sarebbe un disastro. Penso che si potrebbero organizzare eventi e rassegne più piccole, adeguati alla situazione attuale, nel rispetto delle misure di sicurezza. Magari serate con artisti jazz, cantautori, cover band anche di respiro nazionale ma anche incontri culturali e talk show . Da soli però non ce la facciamo, perché con una capienza ridotta e posti distanziati il prezzo del biglietto avrebbe un costo troppo elevato per il momento storico che stiamo vivendo. Se le istituzioni cittadine potessero dare il loro contributo potremmo veramente fare qualcosa da offrire ai lucchesi. I progetti sono già pronti. Un’estate silenziosa sarebbe triste».
Un appello al sindaco Alessandro Tambellini e alle donfazioni bancarie lucchesi per sensibilizzare le istituzioni locali sul comparto della musica duramente colpito dalla pandemia. «Esistono tanti piccoli promoter che non hanno la forza economica delle multinazionali della musica - dice Lapini, che in passato ha organizzato l’Arena della Musica, Music Match Live, Anfiteatro Jazz e da anni è il service audio e luci di riferimento del Lucca Summer Festival -: stare un anno fermi significa rischiare di perdere professionalità ed esperienze oltre a posti di lavoro che andrebbero in fumo. Il settore animazione ed eventi vuole continuare a fare quello che ha sempre fatto nel rispetto della salute che è la priorità».
La cancellazione del Summer Festival, rinviato al 2021, è un brutto colpo anche per la filiera legata alla manifestazione, per quella rete di fornitori, quasi tutti lucchesi, spesso invisibili, che lavorano dietro le quinte dei grandi concerti: facchini, addetti alle luci, tecnici audio, montaggio palchi, trasportatori, addetti alla logistica, runner etc. Tanta gente che vive grazie al Festival. Al Summer lavorano mille addetti ogni anno, molti di questi specializzati. Tra questi c’è anche Amandla Productions che fornisce il materiale audio e luci per il festival. «Collaboro per il LSF e la D’Alessandro & Galli dal 2008 ed è un grande dispiacere avere per la prima volta un’estate senza il Summer, ma sono sicuro che l’edizione 2021 sarà ancora più grande». —
nicola nucci
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