Il Tirreno

Lucca

le celebrazioni 

A Segromigno in piano messa nel campo sportivo

Nicola Nucci

La scelta di don Damiano per le funzioni di sabato (18.30)  e domenica (alle 10) «È un’area grande già attrezzata con palco e impianto audio»

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CAPANNORI

Quello che è il luogo della storica sagra del tordello si trasforma in una chiesa all’aperto. Il campo sportivo di Segromigno in Piano accoglierà i fedeli per la messa celebrata da don Damiano Pacini.

Un’unica celebrazione per tutte e tre le comunità, la prima sabato alle 18.30, la seconda domenica alle 10. E sono già fioccate diverse prenotazioni on line, la modalità richiesta per partecipare alla funzione religiosa.

«Abbiamo già oltre 40 iscrizioni per la messa di domenica - dice il parroco di Segromigno, Camigliano e Tofori - e i fedeli dovranno rispettare le distanze sociali, l’uso di mascherine e la disinfezione delle mani con il gel posto all’ingresso».

La possibilità all'aperto è prevista, ma monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, ricorda che valgono comunque gli obblighi di sanificazione e i controlli degli accessi.

«In questo caso però ci sono le condizioni, il campino è grande, essendo lo spazio che in estate ospita la sagra e dove si balla. Poi c’è giàil palco e l’impianto audio. L’arcivescovo ha chiesto uno spazio circoscritto, a norma, con uscite di emergenza e questo spazio è già attrezzato con una capienza di 160 del campino. In caso di pioggia - continua don Damiano - possono essere spostati nell'ampio salone parrocchiale più capiente, 130 posti contro i 110 della chiesa dove tra colonne e panche gli spazi sono più limitati e sarebbero necessarie panche da 3 metri che sono poche. E poi all'aperto c'è meno paura del contagio che può frenare qualche fedele».

C'è anche un altro aspetto, quello di sanificare i locali e organizzarli per accogliere i fedeli senza rischiare di essere contagiati.

«Nel salone ci sono spazi adeguati e serve meno tempo per la sanificazione. Ad accogliere i parrocchiani e controllare il rispetto delle norme ci saranno squadre di volontari che spuntano le prenotazioni senza andare oltre il numero massimo».

Una serie di misure che hanno anche un costo per la diocesi. «Qualche centinaia di euro per i dispenser, gel igenizzanti e cartellonistica per i segnaposto». —

Nicola Nucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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