Il presidio
«Salt deve riaprire i suoi Centri Servizi»
Uffici chiusi dal 25 febbraio, e dal 30 marzo i dipendenti sono in cassa integrazione: «Un problema di risparmio?»
Lucca
Non tutti stanno riaprendo. È caso dei Centri Servizi (i cosiddetti Punti Blu) della Salt, la società autostradale che gestisce l’A12, l’A15 e la diramazione Lucca-Viareggio dell’A11. Una situazione che ha provocato la presa di posizione dei sindacati, che chiedono la ripartenza del servizio.
«Con l’emergenza Covid-19 i Centri Servizi Salt di La Spezia, Lido di Camaiore e Lucca Ovest, dal 25 febbraio sono stati chiusi al pubblico, lasciando come unico servizio il rispondere alle telefonate degli utenti per dare informazioni – si legge sulla nota dei sindacati – dal 16 marzo l’orario di apertura dei Centri Servizi e il personale dipendente impiegato sono stati drasticamente ridotti: l’azienda ha lasciato, per tutta la Salt, un unico operatore al giorno a rispondere al telefono, mettendo gli altri in cassa integrazione a carico dello Stato, a partire dal 30 marzo. Nonostante questa radicale contrazione del servizio, la Salt dall’inizio del periodo pandemico e fino a oggi continua a inviare agli utenti migliaia di solleciti per mancati pagamenti o irregolarità nei pedaggi; si parla di quasi 3mila telefonate prese in carico dal personale dei Centri Servizi ed evase nel solo bimestre marzo/aprile. A oggi, nel momento in cui in Italia la maggior parte delle attività e dei servizi stanno ripartendo, la società non fa menzione di riaprire i Centri Servizi e questo penalizza fortemente l’utenza, costretta a lunghe attese al telefono per riuscire a parlare con il solo operatore disponibile. Gli utenti, che ovviamente non riescono a risolvere agevolmente per telefono molti problemi connessi con l’attrezzatura telepass (servizi per cui peraltro pagano un canone mensile) si recano ai Punti Blu convinti di trovarli aperti. Invece si trovano davanti a porte chiuse, mentre scorgono dalle vetrate, all’interno dell’ufficio, un solo operatore che ha il compito di rispondere esclusivamente alle telefonate. L’esito di questa situazione è dunque che l’incolpevole impiegato si trova a fronteggiare utenti adirati che inveiscono e chiedono a gran voce la riapertura dei Centri Servizi; loro infatti non capiscono perché, così come succede per altri uffici che sono stati velocemente attrezzati per ricevere il pubblico, non si possano riaprire anche i Centri Servizi, nel rispetto della sicurezza dell’operatore e dell’utenza».
«Ci chiediamo – chiude la nota – ma è un mero problema di risparmio? I Punti Blu di Autostrade per L’Italia hanno riaperto lunedì 18 maggio: ci chiediamo cosa aspetti Salt a fare altrettanto con i propri Centri Servizi». —
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