Meteo
Suolo pubblico, autorizzazione in blocco
Il Comune ha riconfermato tutte le assegnazioni elargite nel 2019: il provvedimento è valido a partire da oggi
lucca
Rinnovate in blocco le concessioni di suolo pubblico ai pubblici esercizi che ne avevano fatto richiesta all’amministrazione comunale. Vista la contingenza, dopo l’ultimo decreto (di sabato 16 maggio, ufficializzato ieri, domenica 17) con cui il presidente del consiglio Conte ha dato di fatto il via libera alla riapertura, oggi di tutti i negozi, pubblici esercizi e attività come estetisti e parrucchieri, l’amministrazione comunale di Lucca ha scelto la via breve per mettere tutti gli esercenti nella condizione di riaprire, oggi dopo due mesi e mezzo di lockdown, con la possibilità di usufruire del suolo pubblico richiesto.
«Con la pubblicazione decreto legge 33 del 16 maggio 2020 che dispone la riapertura degli esercizi pubblici, il Comune di Lucca - viene spiegato in una nota - ha disposto la firma, nella mattina di domenica 17 maggio, ad opera del dirigente competente, la determinazione in base alla quale sarà possibile da lunedì 18 maggio, il rilascio delle autorizzazioni all’occupazione del suolo pubblico estive agli esercizi commerciali così come furono rilasciate per l’annualità precedente (2019): quindi stesse procedure e stesse regole con la sola differenza dell’azzeramento del canone così come deciso dal Comune di Lucca e confermato dal Governo. Le domande andranno presentate come di consueto allo Sportello unico delle imprese – ufficio concessioni suolo pubblico».
Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale «ricorda - prosegue la nota - che restano vietati gli assembramenti e che dovranno essere rispettate scrupolosamente le norme di distanziamento e igiene pubblica. Per quanto riguarda gli orari, gli esercenti – compresi estetisti e parrucchieri - sono già liberi di adottare soluzioni personalizzate di qualsiasi tipo in base al decreto Monti (decreto legge n. 201 del 2011); pertanto il Comune non emanerà in tema nuove ordinanze».
In tutto sono circa 160 le attività assegnatarie di suolo pubblico nel 2019, alle quali la disponibilità dello spazio è stata riconfermata. Risultano invece poco meno di dieci le attività che potranno disporne per la prima volta.
Nella determina con cui viene annunciata l’autorizzazione provvisoria all’occupazione di suolo pubblico (numero 790 del 17 maggio), viene ulteriormente sottolineato, viene ulteriormente sottolineato che «l’amministrazione comunale sta valutando l’adozione di misure straordinarie, seppur temporanee, a sostegno del proprio territorio, per la tempestiva ripresa delle attività economiche e commerciali della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, delle attività turistico ricettive e di quelle collegate, le più colpite dalle misure di contenimento dell’epidemia ancora vigenti».
Da parte dell’assessora alle attività produttive Valentina Mercanti, un invito all’attenzione rivolto ai pubblici eserciti destinatari dell’autorizzazione per il suolo pubblico. «Mi auguro - dice -che venga usata la massima attenzione nella disposizione dei tavoli, nel rispetto delle regole del codice della strada e della sicurezza della viabilità». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google