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«Siamo sempre stati vicino ai clienti»
Francesco Viani, titolare dell’edicola “Bao”, in località Cappella, racconta come la pandemia abbia influito sul suo lavoro
lucca
Ha deciso di tirare avanti ancora un po’, ma non per molto. «Perché – sottolinea – è arrivato il momento di andare in pensione e affidare ad altri questo negozio che il mio bisnonno aprì nei primi anni del Novecento». Si incrina leggermente la voce di Francesco Viani, mentre annuncia la decisione di abbandonare, presto, il bar-edicola-alimentari “Bao”, in località Cappella, sulla via per Camaiore, al civico 4873, in cui ha lavorato per oltre quarant’anni.
«Dietro questo banco ho trascorso una vita – spiega – sognando che un giorno avrei passato il testimone a un discendente della famiglia. Purtroppo non sarà così, perché mia figlia ha deciso di prendere un’altra strada e diventare medico, però era il suo sogno e sono felice che sia riuscita a realizzarlo». È orgoglioso per la carriera della figlia, di cui va fiera anche la moglie Emma Pucci. «Questa è la vita e bisogna accettarla, considerando che le esigenze dei giovani di oggi non sono quelle che avevamo noi cinquant’anni fa», precisa. Sarà dura per Francesco scendere dall’appartamento al piano superiore, dove vive da sempre, ed entrare come cliente in quella che era la sua bottega, aspettando il proprio turno per essere servito dai nuovi gestori. Ma ormai resta poco da fare: la gestione Viani finirà con lui. Nel frattempo continua a servire la clientela che non l’ha abbandonato neppure durante l’emergenza Covid-19. Anche se, fino al termine del lockdown, quelli che abitavano distanti non potevano venire a causa delle misure restrittive imposte dall’ordinanza ministeriale. «Ci ha salvato il negozio di alimentari e la rivendita delle sigarette – commenta il titolare – Ma siamo stati costretti a ridurre l’orario di lavoro dei nostri tre dipendenti che sono con noi da anni e consideriamo come di famiglia, ma abbiamo preferito fare così, anziché metterli in cassa integrazione. E, ciononostante, abbiamo sempre garantito il servizio per almeno dieci ore al giorno, domenica compresa, ricevendo gli apprezzamenti della gente».
Le conseguenze della pandemia fanno paura anche a un commerciante consumato come il signor Viani che ammette di non essere molto ottimista per quanto concerne la risoluzione del dramma che ha colto tutti di sorpresa. «Speriamo arrivi presto il tanto atteso vaccino – conclude – così potremo tornare alla normalità e servire anche clienti di passaggio e coloro che, in estate, transitano di qua per andare al mare». –
Rossella Lucchesi
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