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L’epidemiologo Lopalco a colloquio col virologo Luchi
LUCCA
Una conferenza telematica tra esperti per discutere di modalità di trasmissione, diagnostica e terapie. Sabato l’Ordine dei medici di Lucca ha organizzato una discussione a distanza tra il dottor Sauro Luchi, responsabile delle Malattie infettive del Sal Luca e il dottor Pier Luigi Lopalco, ordinario Igiene Università di Pisa. L’intervento è stato moderato dal dottor Maurizio Lunardi, cardiologo l. A introdurre i lavori il presidente dell’ordine dei medici Umberto Quiriconi. Il video dell’incontro nei prossimi giorni sarà visibile su Youtube. Il professor Lopalco, uno dei massimi esperti di Covid, nonché responsabile del coordinamento regionale dell’emergenza epidemiologica in Puglia, si è soffermato sulla permanenza del virus in aria e sulle superfici. «L’epidemiologo – racconta il dottor Quiriconi – ha spiegato che il virus non staziona nell’aria a meno che non ci sia un ricircolo che lo mantiene in sospensione: in condizioni normali le famose “goccioline” attraverso cui si trasmette cadono immediatamente. Pertanto la raccomandazione è di bloccare il momento dell’emissione attraverso la mascherina e poi di disinfettare accuratamente le superfici orizzontali. Il virus ha una permanenza significativa su plastica e metallo, meno sulla carta». Poi ha preso la parola il dottor Luchi: «Il virologo del San Luca – spiega Quiriconi – ha illustrato le novità sulla diagnosi e la terapia: sta prendendo piede l’ecografia, che può essere eseguita senza la necessità di spostare o trasferire un soggetto allettato. Dal punto di vista della terapie, la somministrazione precoce di idrossiclorochina, azitromicina e enoxaparina sta dando risultati importanti. C’è poi lo studio sul plasma iperimmune condotto dall’università di Pisa e anche Lucca partecipa alla partecipazione». Quriconi ha ringraziato il dottor Lopalco: «In un momento in cui molti esperti Covid chiedono cache da migliaia di euro, lui si è prestato gratuitamente». —
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