Il presidio
L’anonimo muro in cemento diventa un’opera d’arte
Grazie all’iniziativa dell’artista Silvano Casali su una parete di contenimento compare la ricostruzione di un pezzo importante della storia di Gorfigliano
minucciano
Anche un qualcosa di oggettivamente brutto può diventare, con un po’di creatività e tanta capacità, un qualcosa di bello. È quanto successo a Gorfigliano. Pochi anni fa, nella frazione di Minucciano, dopo una frana, il Comune aveva messo in sicurezza la sede stradale, realizzando un muro di sostegno in cemento armato. Un muro che già di per sé non era bello, e a peggiorare le cose, nel corso del tempo, ci avevano pensato i vandali, riempendolo di scritte varie, e ogni volta, veniva ritinteggiato dal Comune. Oggi però quel muro si è trasformato in una bella e significativa opera d’arte.
«Quello che prima era un anonimo muro di sostegno – spiega Yuri Damiano Brugiati, presidente dell’Associazione Culturale “Paese Vecchio di Gorfigliano” – oggi si è trasformato in un bel murales realizzato da Silvano Casali, scultore, scenografo, artista polivalente di Gorfigliano».
«Casali, da anni, mette a disposizione gratuitamente il suo talento e la sua arte per opere che adornano e rendono sempre più accogliente il paese di Gorfigliano – sottolinea Brugiati – nel murales appena concluso, di notevoli dimensioni (14 metri di lunghezza per 1,5 di altezza), realizzato in bianco e nero con varie tonalità di grigi, Silvano Casali, con la collaborazione del Comune di Minucciano che gli ha fornito il materiale per i colori, ha rappresentato una antica locomotiva a vapore con i vagoncini per il trasporto dei blocchi di marmo; sullo sfondo, oltre alle Alpi Apuane con il Monte Pisanino, Casali ha rappresentato il Colle di Casa con la Chiesa Vecchia e il suo antico Campanile, i due simboli storici per eccellenza a Gorfigliano».
«Questo murales – spiega ancora Brugiati – oltre ad abbellire quello che altrimenti sarebbe rimasto solo un anonimo muro di sostegno in cemento armato, vuole ricordare, la storia dell’antica ferrovia marmifera di Gorfigliano, che transitava proprio dove oggi c’è la strada protetta dal muro e che ogni giorno per quasi mezzo secolo dal 1901 al 1947 quando venne smantellata, trasportava lungo i suoi 11 chilometri, i blocchi di marmo da Gorfigliano a Nicciano passando per Gramolazzo. I lavori di realizzazione della Ferrovia Marmifera di Gorfigliano si conclusero l’8 agosto 1901 e il 31 ottobre dello stesso anno i primi tre blocchi estratti negli agri marmiferi dell’Acqua Bianca di Gorfigliano arrivarono accolti trionfalmente a Nicciano; oggi, tutto ciò potrebbe sembrare poca cosa, ma bisogna ricordare che all’epoca, nel 1901, la ferrovia arrivava solo fino a Bagni di Lucca, e il marmo per raggiungere questa stazione da Nicciano, doveva fare un lungo e faticoso percorso su carri trainati da buoi. Nel 1911 la ferrovia da Bagni di Lucca arriverà a Castelnuovo di Garfagnana e solo nel 1940 raggiungerà Piazza al Serchio. Ecco quindi la grande importanza storica dell’opera di Silvano Casali, ricordare la storia della Ferrovia Marmifera di Gorfigliano, una grande opera ingegneristica ricordata ancora oggi nei più importanti libri di storia del settore come “I Treni del Marmo” di Betti Carboncini. La notizia dell’opera di Casali, è apparsa anche sulla pagina Facebook del Comune di Minucciano, che ha pubblicamente ringraziato Silvano per quanto ha realizzato». —
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