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aspettando l’evento 

Annuncio di Mario Puglia «Un bando per 80 posti»

luigi spinosi
Annuncio di Mario Puglia «Un bando per 80 posti»

E il vicesindaco di Vagli rilancia: «Sarà solo il primo, serviranno tante persone per gestire i flussi di visitatori che arriveranno con lo svuotamento del lago»

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vagli sotto

L’annuncio, di quelli clamorosi, lo storico primo cittadino e attuale vicesindaco di Vagli Mario Puglia lo ha affidato ai social: «Si informa che nel mese di agosto ci sarà un bando per l’assunzione di circa 80 persone con diverse mansioni da dislocare sul territorio del Comune di Vagli Sotto per l’organizzazione della prossima svuotatura del Lago di Vagli nel 2021. Prossimamente daremo maggiori dettagli per l’invio delle domande. Si informa che possono partecipare tutti i cittadini italiani e agli assunti sarà redatto un contratto di un anno. Dopo aver lavorato intensamente per tre anni per arrivare a questo epocale risultato, renderemo l’evento unico e irripetibile. Si ricorda che l’operazione è solo merito di questa amministrazione comunale che vuol fare le cose super organizzate e trasparenti».

Ottanta posti di lavoro, in un comune che supera di poco i 900 abitanti. E per di più in un periodo come questo, in cui sono forti i timori dell’impatto della pandemia su economia e occupazione. Insomma, un annuncio che può lasciare increduli, anche se conoscendo il vicesindaco (non a caso spesso associato all’aggettivo “vulcanico”) lo stupore ha poco spazio, perché in passato ci ha abituato a portare in porto progetti che sulla carta potevano sembrare impossibili.

Alla richiesta di conferme lo stesso Puglia non solo ribadisce il concetto, ma, anzi, rilancia: «Il bando da 80 posti? Sarà solo il primo. Con lo svuotamento del lago saranno indispensabili tantissime persone per gestire il flusso di visitatori. Già adesso, a cose normali, con tutte le attrattive che abbiamo creato nel nostro territorio è difficile riuscire a gestire il gran numero di visitatori che arrivano da noi».

Figurarsi con un evento che già un quarto di secolo fa, quando non c’erano social a fare da richiamo, aveva portato in quest’angolo di Garfagnana un milione di abitanti. Lo svuotamento del bacino è un appuntamento che dovrà essere organizzato in ogni dettaglio, una “macchina” che richiederà tante persone anche solo per accogliere e gestire i flussi di visitatori: «Non potremo certo gestire una cosa del genere con una pattuglia di vigili. Servirà anche un grosso lavoro di preparazione. Sotto tutti i profili, compreso quello della logistica, con un progetto che coinvolgerà più province. A partire dalla viabilità. Noi stiamo già lavorando in questo senso».

Serviranno persone, serviranno lavori, e quindi serviranno anche risorse, tante risorse: «Da parte nostra abbiamo previsto investimenti per due milioni di euro. E anche se questo evento non servirà a portare fondi al Comune, li porterà a tutto il territorio, per questo dobbiamo puntarci. E ci dovremo operare per ottenere ulteriori sostegni, anche a livello governativo. Insomma, come era stato fatto per l’Expo, perché questo sarà un evento di grandissimo richiamo».

Un evento per il quale dovrà essere messa in moto una complessa macchina organizzativa, che dovrà coinvolgere tanti soggetti: «Dovremo lavorare tutti assieme, programmare con le altre amministrazioni, con l’Unione dei Comuni, con le prefetture, con le Regioni. E noi abbiamo già cominciato a lavorare», conclude Puglia. —

luigi spinosi

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