Il presidio
Saisi: «Fase 2 ok, servono aiuti per piccole imprese e singoli»
lucca
«La ripartenza di tante aziende è avvenuta in sicurezza. Diamo un giudizio positivo sui primi dieci giorni della fase 2 a Lucca. I protocolli sono stati ben delineati e rispettati e tutte le aziende più strutturate hanno costituito delle commissioni di controllo dove all’interno si trovano anche le nostre Rsu, così da verificare l’evolversi della situazione. Termoscanner, controlli all’ingresso e dispositivi di sicurezza: per ora tutto è rispettato».
Parla Giacomo Saisi, segretario Uilm area nord Toscana e referente della segreteria Uil area nord Toscana, che traccia un bilancio dei primi dieci giorni della fase 2 per grandi, piccole e medie imprese, compresi gli artigiani. «Ma la vera fase 2 inizia adesso, quella più critica – prosegue Saisi -, con la riapertura del commercio al dettaglio, di estetisti e ristoranti. Invitiamo le piccole imprese, i piccoli commercianti a fare dei protocolli di sicurezza, magari chiedendo la collaborazione dei nostri rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriali. Sbagliare ora potrebbe essere devastante». Ripiombare indietro di settimane significherebbe aggravare un bilancio economico già disastroso. «La cassa integrazione è in ritardo, le grandi aziende hanno sopperito in anticipo con fondi propri ma le più piccole no e i lavoratori stanno erodendo i risparmi. Questo nonostante gli accordi a livello nazionale – dice il segretario Uilm -. Una crisi che ci preoccupa per bar, locali e attività al dettaglio. Il numero elevatissimo di cassa integrati a 800 o 900 euro cambierà gli stili di vita: non ci si permetterà più il caffè al bar la mattina, la cena o il pranzo al ristorante. Una restrizione dei consumi che potrebbe acuirsi con i possibili aumenti che i commercianti applicheranno per sopperire alla riduzione dei posti nei locali. Ben vengano i bonus, i sussidi a fondo perduto, prolungamento della cassa integrazione, cancellazione dei versamenti fiscali». —
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