Italia
Mercato immobiliare: il punto Più interesse per le periferie
Ancora tutti da valutare gli effetti della pandemia sul settore, ma intanto sembrano aver cambiato le esigenze dei compratori
CAPANNORI
Il coronavirus non sembra frenare la ricerca della casa, ma ha cambiato le condizioni: l’esigenza di avere degli spazi esterni è ora la più sentita dai potenziali acquirenti. Questo ciò che emerge dalle tendenze del mercato immobiliare. «Si tendono a v alutare posizioni anche più lontane dal centro – dice Leonardo Massa dell’agenzia Pm Casa di Capannori – sia per la possibilità di vivere in campagna che per ragioni economiche, dal momento che più ci si allontana verso la periferia e più i prezzi calano, sebbene questo principio sia meno forte rispetto al passato, visto che anche le frazioni più decentrate sono ben servite dal trasporto. In particolare zone come il Compitese e anche Badia Pozzeveri, nel territorio di Altopascio». Inoltre c’è un altro effetto psicologico: il bisogno di isolamento per il coronavirus fa riscoprire il valore della casa.
Intanto le porte delle agenzie si riaprono ma con le precauzioni previste dall’emergenza: sanificazione dei locali, pulizie ripetute durante la giornata, mascherine e guanti, distanziamento di almeno un metro e mezzo, gel disinfettante. «Abbiamo messo anche il plexiglass che non è obbligatorio e, oltre alle visite on line , abbiamo ripreso gli appuntamenti ma solo in abitazioni e condomini non abitati – continua Massa – un aspetto penalizzante per tutte le agenzie. Queste sono le disposizioni, ma c’è poca chiarezza. Negli ultimi mesi prima dell’emergenza sanitaria il mercato era caratterizzato da una saturazione, con un eccesso di offerta e una conseguente discesa dei prezzi delle abitazioni. Prezzi che dovrebbero ulteriormente calare ma c’è bisogno ancora di tempo per stime e tendenze più definite».
Tra i tanti nodi c’è anche quello delle ripercussioni economiche della crisi da Covid: «Le banche difficilmente concedono finanziamenti fino a quando i clienti non tornano ad avere uno stipendio stabile. La conseguenza? Proposte d’acquisto bloccate e contratti precedenti sospesi. Qualcosa comunque ha ripreso a muoversi e dobbiamo essere ottimisti». —
Nicola nucci
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