Meteo
Concessionarie, la ripartenza inizia da auto ibride ed elettriche
I fratelli Terigi, titolari di Audi Terigi Lucca, spiegano come il Covid-19 abbia cambiato il mercato
Lucca. Il coronavirus ha sferrato il suo duro colpo anche al mercato delle auto. Lo sa bene la concessionaria Audi Terigi Lucca di via delle Fornacette che, nel 2019, ha venduto 1.700 auto (tra nuove e usate) per un fatturato complessivo di 41milioni di euro. Il Covid-19, per quest’anno, ci ha messo lo zampino. Certo, qualche auto è stata venduta, anche se le trattative erano già iniziate nel periodo precedente alla pandemia e sono state portate avanti attraverso gli strumenti digitali.
È Alessandro Terigi, titolare – insieme ai due fratelli Aldo e Andrea – dell’Audi Terigi Lucca, a spiegare come il mercato delle auto, in poco tempo, sia cambiato. E lo si capisce anche dalla direzione che quest’ultimo sta prendendo. «Il virus ha sensibilizzato gli acquirenti in due direzioni principali– spiega – quella del risparmio, prima di tutto, ma anche in quella di un minor inquinamento. Più persone, infatti, si sono dimostrate interessate non soltanto a modelli elettrici, ma anche ibridi, che prevedono sia il motore che la batteria. Audi ha anticipato l’uscita di questi modelli che, in sostanza, sono quelli della gamma classica della casa automobilistica tedesca: Q8, A6, A7, A5 e molte altre».
Ma a fronte di queste novità, la speranza dei fratelli Terigi è di riuscire a sostenere il personale. «Abbiamo 35 persone che lavorano con noi – precisa – e, per tutti loro, abbiamo pagato, per il primo mese, le ferie e poi anticipato la cassa integrazione. Dal 4 maggio scorso, le porte della nostra concessionaria sono di nuovo aperte e, ora, contiamo che il lavoro riprenda. Per i nostri collaboratori, in ogni caso, serviranno ammortizzatori sociali: per il 2020 non possiamo sperare neppure di sfiorare il fatturato dello scorso anno».
D’altronde, ai fratelli Terigi l’esperienza non manca. Fu il loro nonno, Aldo, ad aprire la concessionaria nel 1957 e loro, la terza generazione, si impegnano, ogni giorno, con la stessa passione e determinazione del fondatore dell’azienda di famiglia. Ma il virus, inevitabilmente, ha cambiato anche il loro lavoro. «E per fortuna, già da tempo, era in atto un progetto di digitalizzazione – prosegue Alessandro – In questo periodo, poi, abbiamo avviato consulenze da remoto e anche la possibilità del test drive a domicilio: per chi non se la senta di uscire, e qualora ci sia una trattativa già avviata, portiamo l’auto a casa dell’acquirente per fargliela provare».
E per la concessionaria? «Ci siamo organizzati – concludono i tre titolari di Audi Terigi Lucca – Abbiamo installato dei divisori in plexiglass sulle scrivanie e sistemato i dispenser per il gel igienizzante. Noi, invece, lavoriamo indossando guanti e mascherine e ogni giorno, prima dell’apertura, sanifichiamo gli ambienti. Il distanziamento sociale, poi, non è un problema: la nostra concessionaria si estende su 5mila metri quadri. Adesso aspettiamo con ansia il ritorno alla normalità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

