Il Tirreno

Lucca

interrogazione di bindocci, di vito e barsanti 

«Bonifica alla Lorenzini, dopo 5 anni tutto fermo»

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Un’interrogazione sulla bonifica all’ex Lorenzini è stata presentata da Massimiliano Bindocci (M5S), Alessandro Di Vito (SìAmo Lucca) e Fabio Barsanti (CasaPound).

«Dal luglio 2015 - spiegano i consiglieri - il Comune sa che nel sottosuolo della ex-caserma Lorenzini ci sono due cisterne che hanno sversato nel terreno carburanti. Il comune proprietario del terreno, dopo che per 111 anni era stata una caserma di proprietà del ministero della difesa, sa bene anche chi è responsabile dell’inquinamento e dovrà pagare i danni. Dal gennaio 2016 il Comune decide di fare la bonifica, e decide di spendervi quasi 105.000 euro, comincia a fare sondaggi e poi si ferma. A oggi, e siamo nel 2020, gli idrocarburi sono ancora li nel terreno, si presume non abbiano interessato la falda acquifera, ma dopo cinque anni che si sanno le cose sono ancora lì. D’altra parte questa è una storia che si ripete, citiamo la storia del grave inquinamento nella zona delle ex officine Lazzi di S. Anna. Dove la situazione, ormai di decennale bonifica, non si risolve. Ce ne interessammo direttamente facendo intervenire anche deputati e senatori, ma il groviglio burocratico creatosi tra comune, provincia, regione etc. è ancora li. Ma quante altre bonifiche sono in atto nel territorio del comune di Lucca? Quali sono le aree del territorio di Lucca con restrizioni all’emungimento dell’acqua di falda e come vengono pubblicizzate e fatte rispettare le varie ordinanze. Siamo molto preoccupati, anche in considerazione che in assenza di possibilità di allaccio alla rete dell’acquedotto, ancora oggi molte abitazioni si avvalgono di pozzi sia per irrigazione, ma anche per usi potabili ed è responsabilità comunale accertare che la falda sia in condizioni idonee». —

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