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Lucca

Il problema e la soluzione 

A Cisanello reagenti centellinati La Regione bussa ancora ai privati

A Cisanello reagenti centellinati La Regione bussa ancora ai privati

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LUCCA

Sulla questione dei lavoratori costretti a “giocarsi” ferie e permessi per osservare un isolamento che di fatto è loro imposto dai protocolli della Regione, dice la sua anche il sindacalista della Uil Massimiliano Bindocci: «È una situazione paradossale – racconta –. Il governo avrebbe potuto metter mano a questo problema vista la mole di provvedimenti che ha sfornato. Invece niente. Inoltre, mi preoccupa molto la situazione che si sta verificando nei luoghi di lavoro: sembra che l'emergenza sia passata e si sta abbassando troppo la guardia, anche nelle aziende dove inizialmente la prevenzione era stata presa molto sul serio. È un fenomeno preoccupante».

Riguardo ai tempi per l’analisi dei tamponi, i ritardi sono dovuti alla scarsità di reagenti. I tamponi, inoltre, prendono direzioni diverse a seconda dell’urgenza: quelli effettuati su casi sospetti che si presentano al Pronto soccorso di Lucca vengono processati nel laboratorio del San Luca anche nell’arco di una giornata. Stesso discorso per quelli dei pazienti che devono essere ricoverati o operati. I tamponi dei soggetti risultati positivi al sierologico, invece, vengono mandati al laboratorio di Cisanello che ha una gran mole di esami da processare ma reagenti centellinati. E così i tempi si allungano. Per accorciare le attese la Regione sta pensando di appoggiarsi ancora ai privati: un laboratorio di Lucca sta trattando un accordo che prevede l’analisi di 200 tamponi al giorno. —

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