Il presidio
Protocollo per ridurre i canoni di affitto
Confcommercio vuole coinvolgere anche il Comune nel dialogo coi proprietari dei fondi per chiedere agevolazioni
lucca
L’idea è di replicare anche a Lucca, in tutto o in parte, il modello “Chieti”.
Si tratta di uno speciale protocollo per regolamentare gli affitti commerciali inepoca di emergenza coronavirus, ma anche dopo, prevedendo che la ripresa del commercio non sarà né veloce né facile ovunque.
A Chieti - l’esemplificazione è arrivata dal presidente di Federmoda Massimo Torti - è stato messo a punto un protocollo a tre: commercianti, proprietari dei fondi, amministrazione comunale, in cui i proprietari si impegnano ad abbassare i canoni di affitto dei vani commerciali. L’amministrazione da parte sua, a quanti rispetteranno l’impegno preso, andrà incontro applicando direttamente uno sconto sull’Imu.
«Anche Lucca - ha annunciato il presidente di Federmoda Federico Lanza durante l’intervista in diretta Facebook al suo omologo nazionale Massimo Torti, dalla pagina di Confcommercio Lucca - stiamo mettendo in pista un’iniziativa finalizzata al ribasso degli affitti commerciali. Uno work in progress: invito i commercianti interessati a contattarmi».
«A Lucca alcuni proprietari di fondi commerciali hanno capito - spiega Lanza - e sono andati incontro ai commercianti affittuari agevolandoli nei pagamenti o riducento i canoni. Alcuni proprietari invece no. In particolare chi non conosce le dinamiche del commercio , non si rende conto di quello che realmente è accaduto e che accadrà dopo l’emergenza sanitaria. Il commercio non sarà più come lo abbiamo conosciuto: il processo è inarrestabile e se riuscissimo ad anticiparci potremmo evitare abbandoni di fondi, traslochi, con conseguenti costi di trasferimento e per ristrutturazioni di fondi. Se non addirittura fondi vuoti e attività chiuse».
L’idea di Confcommercio Lucca è quella di riuscire a trattare con i proprietari dei fondi affinché si rendano conto della fase particolarmente difficile che sta attraversando il commercio e li aiutino a superarla, con agevolazioni nei tempi di pagamento e rivalutazioni degli affitti verso il ribasso. Perché - sottolinea il presidente provinciale di Federmoda Lucca - prima tutti prendono consapevolezza di questo aspetto, meglio è, sempre per tutti, perché minore sarà l’impatto della crisi».
Nei propositi di Confcommercio Lucca c’è anche il coinvolgimento dell’amministrazione comunale in questa operazione sui fondi commerciali.
«Se la partita si giocasse a tre invece che a due sarebbe sicuramente meglio - sottolinea -. Se riuscissimo, con il Comune, a fare un protocollo come per le abitazioni a tasso concordato, sarebbe molto positivo. Perché se nella trattiva con i proprietari ci fosse il Comune a proporre incentivi, a fare da cuscinetto, sarebbe davvero apprezzabile. Le dinamiche del commercio vanno ridisegnate, e quello degli affitti è un aspetto fondamentale». —
barbara antoni
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