Il Tirreno

Lucca

i “tagli” dell’ufficio scolastico regionale 

Allarme dei sindacati «Cinquanta docenti in meno da settembre»

Allarme dei sindacati «Cinquanta docenti in meno da settembre»

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lucca

Da settembre serviranno più docenti per gestire la scuola all’epoca del Covid ma le cattedre in provincia di Lucca verranno tagliate. A lanciare l’allarme sono i sindacati Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals.

Di cosa si tratta? In sostanza, l’Ufficio scolastico regionale starebbe “correggendo” le assegnazioni di personale degli ultimi anni a varie provice, tagliando dove il numero si ritiene sia stato superiore al dovuto. A Lucca, per dare un numero, sarebbero a rischio 50 posti in organico, concentrati soprattutto all’interno degli istituti comprensivi (quindi dalle materne alle medie). Una dinamica simile si sta osservando anche nelle province di Massa Carrara e di Grosseto

«Massa Carrara e Lucca - ricordano i quattro sindacati - hanno avuto la più alta incidenza di contagi e di decessi della Toscana. Non dovrebbero anche ora essere tra le aree dove l'allentamento delle misure di distanziamento e la riapertura delle attività in cui le possibilità di assembramento sono maggiori (come la scuola) dovrebbero essere trattate con la massima attenzione e prudenza? La strada del taglio di organici nelle realtà delle tre province con molti plessi in aree montane determinerebbe la soppressione di molte scuole di montagna da sempre frequentate. Una situazione estremamente preoccupante quindi che anche in ragione delle ultimissime dichiarazioni da parte del MIUR, sull'incremento del numero di posti assegnati ai concorsi ordinario e straordinario, richiederebbe un netto aumento di posti piuttosto che possibili tagli. Sappiamo che a settembre gli spazi scolastici non potranno che essere gli stessi dello scorso anno, dunque la prima delle ovvietà per tentare di rispettare le misure di distanziamento indicate dagli studiosidovrebbe essere il superamento delle classi pollaio che stante questi provvedimenti sembra una battaglia solo a parole dell'attuale Ministra, tristemente sconfessata dalla realtà». —

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