Il Tirreno

Lucca

opposizione all’attacco 

«Il Comune cancelli la Tari per le attività danneggiate dal virus»

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«Cancellazione Tari (tassa rifiuti) per attività danneggiate dall’emergenza covid-19: protocollata la nostra proposta». Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri comunali di centrodestra Marco Martinelli e Simona Testaferrata insieme ai consiglieri comunali della lista civica “SìAmo Lucca”, Serena Borselli, Cristina Consani, Alessandro Di Vito, Remo Santini ed Enrico Torrini. «Tagliare e non differire le tasse locali per tutte le attività fortemente colpite a causa della chiusura forzata per l’epidemia – sottolineano – è questa la richiesta che abbiamo messo nero su bianco nel documento che sarà discusso oggi dal consiglio comunale di Lucca». «Considerato che – si legge nel testo dell’ordine del giorno sottoscritto dai sette consiglieri di opposizione – con l’approvazione del bilancio, Gesam Reti distribuisce quasi 17 milioni di euro di cui oltre 9, 5 milioni, attraverso Lucca Holding, andranno al Comune di Lucca che li potrà utilizzare al meglio in questa fase di emergenza, e che il mancato gettito della tassa sui rifiuti relativo alle attività danneggiate dall’emergenza Covid-19 si aggira intorno a 1, 5 milioni di euro per tre mesi e a circa 6 milioni di euro per tutto il 2020, si impegna l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Tambellini a predisporre una variazione di bilancio al fine di modificare le precedenti previsioni e destinare come primo passo 1, 5 milioni di euro per la cancellazione di tre mesi della tariffa rifiuti solidi urbani per le attività danneggiate a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19». «Visto che le tempistiche per l’arrivo di aiuti governativi risultano essere bibliche – concludono i consiglieri di opposizione – è bene che il Comune di Lucca approvi subito la cancellazione totale del tributo per tre mesi, dando così un primo segnale concreto al territorio. Inoltre, contemporaneamente a questa azione, si richiede al Comune di sostenere la richiesta avanzata da Anci al Governo, finalizzata alla costituzione di un fondo da destinare ai Comuni e sufficiente a consentire di disporre la integrale cancellazione della Tari relativa all’anno 2020 per le attività economico produttive chiuse, sia per legge che per le conseguenze dell’emergenza Covid-19, senza generare effetti negativi per gli altri utenti». –

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