Il Tirreno

Lucca

Dallo Zambia al Covid: Ornella, la suora lucchese in prima linea

Michele Citarella
Dallo Zambia al Covid: Ornella, la suora lucchese in prima linea

Nata e cresciuta a Sant’Anna, si è laureata in medicina dopo aver preso i voti. Ora “ispeziona” le Rsa di Rieti

3 MINUTI DI LETTURA





Michele Citarella / lucca

Dalla cura dei bambini a quella degli anziani; dall’impegno verso i poveri della baraccopoli di Manila a quello dei malati di coronavirus in Italia, passando dall’attività sanitaria con i bambini con difficoltà motorie e problemi neurologici dello Zambia. È la straordinaria storia di Suor Ornella Ciccone, cresciuta con la sua famiglia a S. Anna, quartiere che lascia dopo la chiamata del Signore e l’impegno ad Assisi nella Congregazione delle Suore Missionarie.

I voti non fermarono il percorso universitario di Ornella, classe 1966, iniziato a Pisa nella facoltà di Medicina (dopo aver frequentato il liceo Vallisneri) e concluso durante il percorso della consacrazione a Padova, dove si laurea con lode. Lo studio riesce facile ad Ornella che non rinuncia comunque alle compagnie degli amici e agli impegni di volontariato nel quartiere. A 22 anni, nel pieno degli esami universitari, l’annuncio alla famiglia della sua vocazione e il desiderio di mollare tutto per diventare suora.

Immediatamente dopo la laurea, i vertici della Congregazione la chiamano per la prima missione, chiamata a mettere in pratica quanto imparato a Padova nella periferia di Novaliches, a nord di Manila, trecentomila abitanti molti dei quali in condizioni di estrema povertà. Rientrata in Italia, Ornella comprende che il suo aiuto di dottoressa e missionaria può essere più incisivo con una specializzazione in neurologia pediatrica. La famiglia, da Lucca, non è certo stata indifferente alle missioni di Suor Ornella: tanta la sensibilità nel quartiere di S. Anna con raccolte in denaro durante i canti della Befana e concerti di beneficienza. Il padre, Lucio, ha creato l’Associazione Amici delle Missioni Francescane proprio con lo scopo di sensibilizzare l’operato dell’ordine della figlia. Nel 2010 un’altra missione: Ornella parte per lo Zambia dove cura bambini con epilessia nel reparto di neurologia nel territorio del Lusaka, per poi proseguire con la stessa attività a Ndola, cittadina del Coppelbelt. In Zambia suor Ornella inizia a collaborare con i pediatri e l’Università locali fino a mettere su un centro di neuroriabilitazione pediatrica, anche lavorando alla formazione degli specializzandi. Un’esperienza portata avanti fino a cinque mesi fa, quando fa rientro in Italia.

Terminata una missione, Ornella non sta ferma: con l’emergenza coronavirus che inizia a dilagare in Italia, si presta ad operare nel centro covid “Santa Lucia” di Rieti, passando dalla pediatria all’assistenza agli anziani. «Il campo neurologico è terreno comune sia per piccoli sia per grandi – sostiene Ornella – anche se le patologie sono diverse e nel caso degli anziani gli aspetti sono più legati ad aspetti degenerativi». Il lavoro di Suor Ornella è stato molto apprezzato nel Lazio, tanto che l’Asl di Rieti le ha affidato il compito di ispezionare le case di riposo e le Rsa di tutto il territorio provinciale. «Devo verificare che vengano osservate con gli anziani tutte le precauzioni e i protocolli previsti in materia di prevenzione, tenendo conto dei soggetti con pregresse patologie e quindi più a rischio in caso di contagio». La situazione è sempre stata sotto controllo: «Non sono stati trovati contesti particolarmente disagiati o di difficile gestione. La situazione è stata buona anche in merito al numero di positivi, perfettamente sotto controllo».

Oltre all’aspetto strettamente medico, per Ornella c’è anche l’aspetto umano, strettamente legato alle cure dei malati: «Passavo dai malati a misurare pressione e temperatura, poi con in mano l’Eucarestia. I momenti di forte commozione non sono mancati ed è stato molto importante per gli anziani ospiti di queste strutture il poter mantenere le loro abituali residenze, trasformando in centri covid le strutture per anziani: questo ha indubbiamente permesso a queste persone, già con problemi fisici e lontani dai propri cari, di mantenere familiarità almeno con il proprio ambiente abituale». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web