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Per fronteggiare l’epidemia assunti 157 nuovi operatori
Venticinque medici, 72 infermieri, 9 operatori socio sanitari e cinque tecnici. Altri 17 ingressi sono serviti a dare vita alle Usca
LUCCA
Centocinquantasette operatori. È questo un dato che fa riflettere sullo sforzo (anche economico) messo in atto dalla Regione per fronteggiare il Covid. Nelle settimane dell’emergenza sono stati assunti con provvedimenti urgenti 157 operatori che hanno dato man forte al personale già presente al San Luca e nelle strutture territoriali di Lucca. Nello specifico, nell’ambito territoriale di Piana e della Valle del Serchio sono arrivate 140 rinforzi, di cui 25 medici, 72 infermieri, 9 operatori socio sanitari e 5 tecnici, più altre figure.
In più ci sono stati altri 17 ingressi necessari per dare vita alle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che si occupano di visitare i pazienti Covid a domicilio. Rafforzate in maniera significativa anche le strutture di Cure intermedie (a Campo di Marte sono stati creati 28 posti), che avranno un ruolo centrale in questa “fase 2”, dove il virus si combatte sul territorio più che in ospedale.
Rinforzi sono stati necessari anche per dare manforte al dipartimento della Prevenzione che oltre al monitoraggio di pazienti in isolamento e quarantena ha il compito di fare l’indagine epidemiologica per capire le catene di trasmissione del virus sul territorio al fine di bloccare i vettori del contagio. Inizialmente la struttura aveva a disposizione personale risicato: appena 3-4 igienisti. In corso d’opera è stato necessario rafforzarla prendendo personale sanitario da altri reparti e richiamando in servizio medici che erano già in pensione come avvenuto nel caso del dottor Alberto Tomasi. —
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