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Nella Piana ci si sta attrezzando e intanto si punta sull’asporto
Gli effetti della pandemia raccontati dai titolari del Da Forino di Capannori e della Cantina Alfredo di Colognora di Compito
CAPANNORi
Il via libera al menù da asporto ridà vita al lavoro dei cuochi e al personale, ma i ristoranti della Piana si stanno attrezzando per ripartire a tutti gli effetti. C’è voglia di tornare ad accogliere i clienti dal vivo e offrire i piatti tipici del territorio, ma senza dimenticare la sicurezza. Una misura inevitabile, che è anche conseguenza diretta della riorganizzazione degli spazi in funzione anticontagio, è la riduzione dei coperti.
«Pensiamo ad una ventina di posti, sfruttando anche il giardino – dice Lara Cerri titolare con la sorella Ester del ristorante Da Forino a Capannori aperto dal 1972 – e disponendo i tavoli per garantire la distanza di sicurezza. Intanto, in attesa di organizzarci al meglio, siamo aperti col servizio da asporto dal martedì alla domenica a pranzo e dal venerdì al sabato a pranzo e cena. È una batosta che dobbiamo assorbire e per tornare a pieno regime ci vorrà tempo, ma ci metteremo passione e determinazione, mantenendo la qualità del nostro ristorante».
Oltre 50 anni di attività, festeggiati nel 2015, la Cantina Alfredo a Colognora di Compito negli anni non ha perduto la sua vocazione popolare: «Un’atmosfera che vogliamo mantenere anche in questa fase 2 dove ci stiamo attrezzando per la riapertura – dicono dalla famiglia Giometti proprietaria dello storico locale – e rispetteremo le misure per l’emergenza con guanti, mascherine e sanificazioni. Il nostro locale molto spazioso consente di tenere a distanza i clienti nel rispetto del metro e ottanta. È un momento difficile ma ce la metteremo tutta. Al momento siamo già operativi con i piatti da asporto, il venerdì e sabato a cena e la domenica anche a pranzo». —
N. N.
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