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Niente suolo pubblico, il Comune rinuncia agli affitti dei suoi immobili
La “manovra” anti crisi della giunta Michelini Bloccata la tariffa dei rifiuti a eccezione dell’addizionale provinciale
bagni di lucca
Tassa per il suolo pubblico cancellata per tutto il 2020, concessione di maggiori spazi pubblici per attività all’aperto, nessun ritocco della Tari e sgravio della tassa per chi non ha lavorato, nessuna riscossione degli affitti per gli immobili pubblici locati dal Comune, istituzione di un fondo per incentivare il turismo.
Sono queste le misure decise dall’amministrazione comunale di Bagni di Lucca per sostenere gli operatori che riprendono l’attività dopo la quarantena. Con le scarse entrate (che peraltro saranno ridotte dalle esenzioni illustrate) e un debito di bilancio che si trascina da anni, il Comune di più non può fare, a meno che non arrivino davvero gli aiuti promessi dal governo.
In attesa di precise disposizioni per la ripartenza dal 18 maggio, il sindaco, Paolo Michelini, si prepara intanto a incontrare gli operatori commerciali e turistici della Villa, di Ponte a Serraglio e di Fornoli.
«Essendo diventato il nostro un Comune a vocazione turistica dopo la crisi dell'artigianato - dice Michelini - Bagni di Lucca è tra le zone che pagano maggiormente le conseguenze lockdown. È prevista una minore affluenza di turisti che arrivavano dai Paesi europei. Sarà quindi più difficile ripartire perché sul territorio tante persone lavorano nella ricettività turistica».
Il sindaco ha apprezzato le iniziative da parte dei proprietari dei ristoranti e bar che si sono dati da fare per le consegne a domicilio, per gli asporti e anche col servizio drive in e sottolinea l’importanza del modo in cui tutti hanno fatto squadra in un momento così difficile. «A Bagni sono penalizzati agriturismi, alberghi, ristoranti, bar, ma anche gli stabilimenti termali ancora chiusi e le piscine di Villa Ada - prosegue Michelini -. In positivo c’è il fatto che, dopo la prima ordinanza per il mercato ambulante con cui si è dato il via ai venditori di generi alimentari, da sabato 9 maggio potranno partire anche coloro che vendono i prodotti delle aziende agricole. Potranno essere venduti anche i fiori. Spetta al Comune, oltre che al Governo, rilanciare il territorio: stiamo lavorando e la prossima settimana ci saranno incontri con i commercianti della Villa, di Ponte a Serraglio e Fornoli per ascoltare le loro richieste e per valutare le nostre idee».
Certamente aumenteranno gli spazi esterni per servire più persone possibile rispettando le dovute distanze. Da capire se sarà possibile organizzare anifestazioni, allestire le fiere, la prima delle quali dovrebbe essere il 24 giugno alla Villa. Non è stata ancora approvata la Tari, ma non ci saranno aumenti e la prima rata scadrà nel mese di luglio. Unica variazione negativa arriva dalla Provincia con l'aumento della addizionale (tributo provinciale per i rifiuti) che passa dal 4 al 5%. «Ho fatto le mie rimostranze a Palazzo Ducale - spiega sindaco - ma invano».
Altre iniziative riguardano l’istituzione di un fondo rivolto alla promozione turistica e lo stop alla riscossione dei canoni di affitto per i fondi comunali. «Voglio però lanciare un appello anche ai privati proprietari di fondi: l’invito a ridurre o sospendere i canoni in questo periodo per i negozi e le altre attività. Meglio riscuotere meno che non riscuotere niente in un prossimo futuro».
È stato infine istituito un fondo per aiutare il commercio, in cui il Comune ha versato mille euro. —
Emanuela Ambrogi
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