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La Perla diventa struttura Covid Un’operazione da 217mila euro
Al gestore 53,50 euro al giorno per ogni posto letto, più 97.500 euro di costo del personale: lo schema dell’accordo con l’Asl
CAPANNORI
Trasformare la Perla in struttura Covid costa 217mila euro. La rsa di Lammari i cui ospiti (14) sono risultati tutti contagiati da Covid, da inizio aprile è stata trasformata in una struttura gestita direttamente dall’Asl. Si tratta di un’operazione che consente all’azienda sanitaria di garantire gli standard previsti per le strutture di cure intermedie di livello 3.
Si tratta però di un’operazione che ha anche un costo per Asl. L’azienda riconosce al gestore una tariffa giornaliera che, partendo dal “setting 3” di cure intermedie ( 119 euro), è stata ridotta al 45% in maniera di determinare la tariffa netta di 53,50 euro al giorno per ogni posto autorizzato, tariffa che equivale all’importo di riferimento per la quota sociale stabilito per le rsa. Alla Perla i posti disponibili per pazienti Covid (provenienti anche da altri territori) sono 25. Per 90 giorni, dunque, il costo della struttura è di 120.375 euro, a cui si aggiungono i costi per il personale che nel caso della Perla equivalgono a 97.500 euro. Il totale è dunque di 217mila euro.
Sul territorio dell’ex Asl 2 l’altra rsa trasformata in struttura Covid è la Paoli Puccetti di Gallicano: in quel caso però si trattava già di una residenza già di proprietà dell’azienda, anche se affidata in appalto al Servizi Ospedalieri SpA Ferrara.
In tal caso (20 posti) le tariffe sono state rideterminate per cure intermedie setting 3, cioè di 119 euro al giorno per un totale di 214.200 nei 90 giorni di efficacia dell’ordinanza presidenziale, importo da cui sarà però scorporato il costo del personale dell’azienda inviato a lavorare presso la suddetta rsa. —
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