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Grave operaio folgorato dai cavi elettrici
Albanese, 33 anni, residente a Lucca, con un collega stava facendo manutenzione sul tetto di una palazzina a Seravezza
SERAVEZZA
Quando l’ambulanza arriva a sirene spiegate sotto le palazzine popolari di via della Chiusa, a Ripa, lui è a terra, in arresto cardiaco. Un giovane, forse un passante o un vicino (nessuno ha saputo confermarlo a Il Tirreno), sta cercando di rianimarlo con ripetute compressioni toraciche: la classica rianimazione cardiopolmonare che deve avere imparato in un corso di primo intervento.
I volontari della Croce bianca di Querceta (Eduardo Bellatalla, Margherita Tosi e Tiziana Ciurca) scendono al volo dall’ambulanza e non perdono tempo. In attesa del medico del 118, prendono il defibrillatore. Posizionano gli elettrodi e danno il via. Una scarica sola e il cuore torna a battere.
Gli occhi, invece, no, quelli rimangono chiusi. L’operaio di 33 anni, originario dell’Albania e residente a Lucca, rimane incosciente. Nel quartiere si sparge subito la voce di un incidente sul lavoro finito in tragedia. E comunque una tragedia è, ma almeno l’uomo è vivo. Respira, il suo cuore batte. Viene portato in codice rosso con il Pegaso all’ospedale Cisanello di Pisa dove ieri sera era ancora in osservazione. Le sue condizioni sono sembrate subito critiche. La prognosi è riservata. Sicuramente ha riportato diverse fratture, ma questo è il problema minore.
Un incidente sul lavoro: questo è l’unico fatto certo, accaduto poco dopo le dieci di mattina di ieri davanti alle case popolari di via della Chiusa nella frazione di Seravezza. La dinamica invece non è ancora del tutto chiara. Nessuno ha assistito all’incidente, se non l’operaio caduto e il suo collega, anche lui trentenne e rimasto lievemente ferito: è stato portato all’ospedale Versilia in codice giallo per alcuni accertamenti, ma è fuori pericolo.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Querceta intervenuti sul posto, insieme alla medicina del lavoro dell’Asl, i due stavano facendo alcuni lavori sul tetto della palazzina Erp. Erano sopra il cestello elevatore e stavano scendendo. Per evitare alcuni fili stendibiancheria, avrebbero deviato leggermente la traiettoria finendo però troppo vicino ai cavi elettrici di un traliccio che, scaricando la corrente sul cestello, avrebbero fatto effetto catapulta. L’uomo è sbalzato fuori, precipitando da oltre tre metri. Il collega invece è rimasto sopra il cestello elevatore, ma ha comunque sentito forte anche lui la scossa. Per questo motivo in seguito verrà portato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
Cadendo a terra, l’operaio di 33 anni ha riportato diverse fratture ma, soprattutto, è andato in arresto cardiaco. L’intervento tempestivo di ambulanza e automedica (che era partita da Camaiore) è stato fondamentale. Una volta rianimato, l’uomo è stato trasportato con l’ambulanza della Croce bianca di Querceta allo stadio Buon Riposo di Pozzi e, da lì, con l’elisoccorso all’ospedale Cisanello. Al momento in cui scriviamo la prognosi dell’operaio trasportato a Pisa in codice rosso è ancora riservata. —
MELANIA CARNEVALI
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