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«Ancora non è tutto perduto: aspettiamo il protocollo»

M.T.
«Ancora non è tutto perduto: aspettiamo il protocollo»

La proprietaria Alda Volpi si dice ottimista:  solo una coppia ha disdetto il ricevimento di nozze mentre le altre sono in attesa

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A Palazzo Bove si aspetta con ansia che le istituzioni si pronuncino sulle disposizioni da adottare sul fronte dei ricevimenti perché ancora non è detta l’ultima parola.

«Per il momento è stata disdetta soltanto una cerimonia che avrebbe dovuto svolgersi nel mese di maggio e un’altra, che avrebbe dovuto tenersi invece a ottobre, è stata posticipata a febbraio 2021 – spiega Alda Volpi, proprietaria di Palazzo Bove –ma per quanto riguarda i matrimoni fissati per i prossimi mesi, soprattutto luglio e agosto, è ancora tutto in un limbo. Vogliamo che i nostri sposi siano sereni per un giorno così importante e, in ogni caso, abbiamo già fissato una data per il prossimo anno. Abbiamo sentito, nelle loro parole, la voglia di continuare perlomeno a sperare che il matrimonio si possa fare. Dobbiamo aspettare le disposizioni e se, come crediamo, riusciremo a metterle in atto in breve tempo, non ci saranno problemi per il regolare svolgimento delle cerimonie fissate per questo 2020».

«Complice anche il bel tempo – conclude Alda Volpi – i matrimoni si svolgerebbero all’aperto, nel pieno rispetto del distanziamento sociale per evitare gli assembramenti. Ma ora non possiamo fare altro se non aspettare un protocollo che ci spieghi, nel dettaglio, come allestire il ricevimento. Ci contiamo per far coronare alle coppie il sogno di quel giorno tanto atteso e desiderato. Il prezzo che il coronavirus ci ha costretto a pagare è stato già fin troppo alto». —

M.T.

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