Il Tirreno

Lucca

Stop alle offerte, la chiesa non riesce a pagare il mutuo

Nicola Nucci
Stop alle offerte, la chiesa non riesce a pagare il mutuo

Senza messe niente questue, e la parrocchia di Marlia deve rimborsare il restauro e aiutare tante persone in difficoltà. L'appello del sacerdote ai fedeli

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI.Senza fedeli e senza offerte. Il coronavirus ha messo in crisi anche le parrocchie. Tra bollette, guasti imprevisti e manutenzione. Un problema in più quando c’è anche un mutuo sulle spalle. È il caso della chiesa di Marlia, che ha contratto un finanziamento da 700mila euro per completare i lavori dopo il terremoto chel’aveva danneggiata del 2013.

E con le parrocchie svuotate dai fedeli, con il divieto di celebrare le cerimonie religiose, viene meno anche la questua, ovvero i soldi raccolti durante la messa.

Il parrocco don Agostino Banducci ha lanciato un appello ai parrocchiani: «Il momento difficile che stiamo vivendo ha ripercussioni sul piano economico e senza le offerte dei fedeli ci mancano delle entrate vitali. Mi rivolgo quindi alla comunità e alla generosità dei cittadini per aiutare la parrocchia per la necessaria manutenzione ordinaria, per il servizio della mensa della solidarietà e per il mutuo attivato per i restauri della chiesa».

Le modalità per dare una mano sono diverse, attraverso un bonifico bancario, oppure con offerte da consegnare direttamente al parroco o alle suore. Si tratta di coprire i costi dei restauri, finanziati in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio, in parte dalla Conferenza Episcopale e dalle donazioni dei parrocchiani, e per il resto da un mutuo. E ai parrochiani si appella il prelato, pur in un momento duro per le famiglie, per riuscire a ripagare il mutuo. E non solo per quello.

A Marlia nel frattempo si continua a raccogliere cibo per i tanti invisibili che sono ancora più in difficoltà in questa fase di emergenza. ”«Le richieste sono aumentate a dismisura – dice don Banducci – la pandemia non deve fare dimenticare le persone bisognose. Oltre a contribuire ai cesti distribuiti dalla Caritas, con i volontari della nostra mensa, al momento sospesa, distribuiamo generi alimentari di lunga scadenza attraverso il banco alimentare e le donazioni di aziende e cittadini».

Per quanto riguarda l’aspetto religioso le messe dal vivo sono bloccate (ma possono essere seguite la domenica alle 11 sul canale youtube del centro parrocchiale di Marlia), ma la chiesa resta aperta ogni giorno, dalle 9 alle 18, con ingressi che rispettino le disposizioni anti contagio. —

Nicola Nucci
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera