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Mercato settimanale: vertice per decidere l’organizzazione
Oggi il confronto tra Comune e categorie per stabilire come allestire gli spazi in sicurezza in attesa dell’addio alla pandemia
CAPANNORI
Prove tecniche di ripartenza. Per la verità il mercato ambulante di piazza Moro è già ripartito, ma limitatamente ai banchi che vendono prodotti alimentari e quelle categorie merceologiche già autorizzate dalle disposizioni governative. Per capire come e quando tornare a funzionare a pieno regime oggi è in programma un confronto tra l’amministrazione e Angelo Paoli, vicepresidente provinciale di Fiva e responsabile della Piana per l’associazione stessa.
Tra i nodi anche quello della dislocazione dei banchi che, per i lavori di realizzazione della nuova piazza, erano stati spostati dietro al palazzo comunale. Poi il dibattito tra gli operatori se restare lì o tornare nella piazza rinnovata, che è la sua sede tradizionale. Infine lo stop forzato per il coronavirus. «Serviranno molti spazi per garantire le distanze di sicurezza tra i banchi e tra i clienti, quindi è probabile che saranno disposti sia nella piazza che dietro al municipio per non penalizzare nessuno – dice Paoli – avremo un confronto con il Comune proprio per definire le modalità e i tempi per ripartire al più presto. Al momento sono presenti i banchi alimentari, Capannori è stato l’unico mercato della provincia sempre aperto, prima delle riaperture anche di altri comuni della Piana e della Valle. Anche altre tipologie di ambulanti che vendono libri, prodotti di cartoleria, abbigliamento per bambini, oggetti di mesticheria e ferramenta sono già nella condizione di ripartire, visto che il governo lo consente per il commercio stanziale. Tutto questo, naturalmente, nel rispetto delle prescrizioni sulle distanze di sicurezza, evitando assembramenti e regolando l’afflusso delle persone. Tra le soluzioni quella di un percorso guidato per la clientela per non fare troppa fila davanti alle bancarelle, oltre agli accorgimenti anti contagio come guanti e gel disinfettanti. Gli spazi ampi e all’aperto sono un punto a favore garantendo un’aria più salubre e migliori condizioni igieniche». La categoria chiede certezze per i venditori ambulanti costretti a fare i conti con l’emergenza e il calo degli affari in questi due mesi. —
N.N.
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