Il presidio
«L’apertura sia anticipata al 18 maggio»
«È un momento difficile, ma siamo sempre rimasti vicino alle imprese. Tuttavia non sappiamo ancora quali siano le misure da mettere in atto per la riapertura dei saloni degli operatori del benessere. E questo ci preoccupa». Così Roberto Favilla, direttore di Confartigianato imprese Lucca. «Nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera al prefetto che si è fatto carico di mandarla al ministero – conclude Favilla – per chiedere l’apertura dei saloni di bellezza per il 18 maggio, anziché aspettare il primo giugno. La nostra speranza è che questa richiesta venga accettata così da consentire agli artigiani di tornare a lavorare e, al tempo stesso, dare un nuovo motivo per tornare a vivere con più serenità. Dal canto loro, rispetteranno alla lettere i protocolli per evitare la diffusione del Covid-19».
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